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Zona franca urbana, 142 milioni per le imprese del cratere sismico

Redazione

Zona franca urbana, 142 milioni per le imprese del cratere sismico

Anche grazie a CNA prorogate ed estese le agevolazioni per la zona franca urbana
domenica, 23/06/2019 - 10:42

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Zona franca urbana, 142 milioni per le imprese del cratere sismico

In arrivo 142milioni di euro per le imprese dell’area del cratere del sisma. Anche grazie a CNA, infatti, sono state estese le agevolazioni previste per la cosiddetta Zona Franca Urbana sisma centro Italia.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, ha messo a disposizione un plafond di quasi 142 milioni di euro per un bando al quale potranno accedere, anche per il 2019 e il 2020, le imprese del territorio interessato, anche quelle di nuova costituzione, fatta eccezione per quelle dell’edilizia, impiantistica (settore F codice Ateco 2007, ndr).

Nella prima ipotesi del Governo contenuta nella legge di bilancio 2019, solo le imprese che, all’epoca del bando per le annualità 2017 e 2018, avevano impropriamente richiesto contributi eccedenti il proprio fabbisogno, avrebbero potuto utilizzare le cifre residue nel secondo biennio. Stando così le cose, però, sarebbero state escluse tutte quelle imprese che, invece, avevano correttamente richiesto gli importi calcolandoli secondo il modello matematico previsto dal bando.

“Anche grazie all’intervento di CNA – ha affermato Renato Cesca, presidente regionale dell’associazione -, che ha subito evidenziato al Mise l’inammissibile penalizzazione verso imprese la cui unica colpa era stata quella di essersi attenute allo schema per il calcolo delle cifre fornito dal ministero, si è corsi ai ripari. È stato quindi emanato un bando dedicato anche a loro e alle neo imprese costituite dopo il 31 dicembre 2017 o che nasceranno entro la fine del 2019 all’interno dell’area della ZFU”.

In questo modo, sia coloro che avevano esaurito tutte le risorse, sia chi aveva residui da utilizzare o, anche, le nuove imprese, potranno accedere al nuovo plafond di 142 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate entro le ore 12,00 del 18 luglio prossimo.

“Siamo ovviamente soddisfatti – ha aggiunto Cesca -, ma ora l’emergenza resta quella di avviare velocemente la ricostruzione”.

(foto di repertorio)


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