“Un passo indietro”, gli studenti dello scientifico di Assisi alla scoperta dei centri minori e delle storie del passato

“Un passo indietro”, gli studenti dello scientifico di Assisi alla scoperta dei centri minori e delle storie del passato

Gli alunni progetteranno percorsi turistici e app per le frazioni assisane, ma anche Bastia Umbra, Bettona, Bevagna e Cannara

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Il territorio limitrofo ad Assisi – le frazioni assisane, ma anche Bastia Umbra, Bettona, Bevagna e Cannara – non gode della stessa attenzione del centro storico, anche se meriterebbe. Per questo, per educare i giovani alla alla tutela del patrimonio artistico e culturale anche attraverso la scoperta di realtà apparentemente “minori”, dal liceo scientifico di Assisi arriva il progetto “Un passo indietro”.

Si tratta di un’operazione di scoperta e valorizzazione delle realtà minori, messo a punto dagli studenti insieme ai docenti Rosita Massucci, Federico Della Bina e Nicoletta Omicioli, interamente finanziato dal Fondo sociale europeo per circa 30.000 euro.

Gli alunni hanno dunque compiuto un’indagine sui territori dei comuni di Bastia, Bettona, Bevagna e Cannara, oltre che sulle frazioni di Assisi, per “riannodare i fili della memoria e per mantenere i contatti con un passato che la seconda metà del novecento ha rischiato di perdere. La memoria del nostro passato più o meno recente, infatti, come tanti di noi sperimentano quotidianamente, è microdiffuso e sottotraccia“.

Allo stato attuale – spiega una nota dello scientifico – è affidato appunto solo ai racconti e ai ricordi di una generazione (più o meno i nonni e i bisnonni dei nostri alunni) che ha il dovere di passare il testimone, pena l’oblio. Si tratta di un insieme di saggezza colturale, microstorie religiose, riti legati alle stagioni, brevi racconti del luogo, aneddoti, preghiere legate ad una determinata chiesetta o ‘edicola’ votiva; canzoni popolari, ma anche monumenti nel senso classico del termine (chiesette, torricciole, ruderi più o meno ben conservati)“.

Il progetto “Un passo indietro” in concreto, prevede la costruzione di percorsi turistici attraverso questo museo diffuso della memoria, la loro realizzazione anche per non vedenti e ipovedenti, la traduzione in inglese e la realizzazione di una app per guidare turisti e scolaresche. Obiettivo, tutelare la memoria storica del contado assisano – e delle zone limitrofe – ma anche valorizzare zone sconosciute ai più.

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