Tragedia Gubbio, via libera a funerali vittime. Piazza Grande grida "Basta morti sul lavoro" - Tuttoggi

Tragedia Gubbio, via libera a funerali vittime. Piazza Grande grida “Basta morti sul lavoro”

Davide Baccarini

Tragedia Gubbio, via libera a funerali vittime. Piazza Grande grida “Basta morti sul lavoro”

Mer, 12/05/2021 - 14:27

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Lotta ancora tra la vita e la morte il 17enne ricoverato al Centro Grandi Ustionati. Eseguite le autopsie sui corpi di Samuel ed Elisabetta, giovedì 13 i funerali del 19enne. Prefetto e sindacati "Azioni concrete per evitare queste tragedie"

Mentre le indagini continuano senza sosta per accertare le cause della tremenda esplosione avvenuta alla Green Genetics di Gubbio, il 17enne Alessio Cacciapuoti – il più grave dei tre feriti – lotta ancora tra la vita e morte all’ospedale di Cesena. Le condizioni dello studente del “Cassata-Gattapone”, ancora in prognosi riservata, restano molto gravi.

Via libera ai funerali

Ieri (11 maggio) a Branca il medico legale Massimo Lancia ha eseguito l’autopsia sui corpi di Samuel Cuffaro ed Elisabetta D’Innocenti, le due vittime della tragedia. L’autorizzazione del pm Gemma Miliani alla restituzione delle salme, per poter dar luogo ai funerali, arriverà proprio in queste ore. Le esequie del 19enne sarebbero già fissato per domani (giovedì 13 maggio), alle 15, a Madonna del Ponte.

Le parole del Prefetto Armando Gradone

Sempre nella giornata di ieri il Prefetto Armando Gradone, durante un incontro con rappresentanti di Regione, Camera di Commercio, Anci, organizzazioni di categoria e sindacati ha rimarcato come la tragedia di Gubbio “solleciti un’immediata assunzione di responsabilità da parte di istituzioni e forze sociali, come reclama l’intera comunità umbra. Alla domanda di maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro occorre rispondere con azioni concrete che diano forza e sostanza ad un impegno collettivo per la promozione di un lavoro di qualità nel rispetto dei diritti dei lavoratori”.

E’ stata quindi espressa, condivisa da tutti, la necessità di avviare lo sviluppo di un piano strutturato e mirato alla promozione di due principali linee di intervento: il rafforzamento della formazione per lavoratori e addetti alla vigilanza e la razionalizzazione delle procedure di interscambio informativo e coordinamento delle attività di controllo. Proprio su quest’ultimo punto il prefetto promuoverà a breve un incontro con Usl, Ispettorato del lavoro, Inail, Inps, Polizia e Vigili del Fuoco.

Un fondo per le famiglie delle vittime

Unanime condivisione è stata espressa dalle associazioni di categoria in merito all’iniziativa – promossa da Cgil, Cisl e Uil – relativa alla costituzione di un fondo da destinare ai familiari delle vittime della tragedia di Gubbio, che sarà alimentato dal corrispettivo delle due ore di sciopero indette stamattina da varie aziende (12 maggio).

Giovani e sindacati scendono in Piazza Grande

I sindacati, infine, stamattina sono anche scesi in Piazza Grande al grido di “Basta morti sul lavoro”. Presenti anche moltissimi studenti che – oltre a ricordare l’amico scomparso – hanno “salutato” Samuel ed Elisabetta e “incoraggiato” il 17enne Alessio con eloquenti cartelli (nella foto). In tutta Umbria, invece, vari enti e partiti hanno osservato un minuto di silenzio per le vittime della Green Genetics.

Abbiamo vissuto una tragedia che ha toccato tutti – ha detto il sindaco Filippo Stirati Ci stiamo adoperando per stare vicini alle famiglie sotto tutti i punti di vista. E’ una vicenda che mi ha turbato molto anche a livello personale e dalla quale non uscirò certo come ero prima. Dobbiamo adoperarci per il lavoro e sul lavoro, costruire percorsi di formazione e sostegno tecnico. Ai giovani, toccati moltissimo da questa vicenda, dobbiamo anche dare un messaggio di speranza“.

L’Umbria oggi si è fermata per far capire a tutti che la priorità in questo momento è la sicurezza, – ha aggiunto il segretario Cgil Umbria Vincenzo Sgalla serve immediatamente un intervento perché la ripartenza post Covid non si trasformi in questo dramma di giovani e donne che vedono perdere la vita in maniera inaccettabile”.

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