Terremoto cdx, candidatura De Augustinis unisce e divide la politica | M5S inaugura sede, vd

Terremoto cdx, candidatura De Augustinis unisce e divide la politica | M5S inaugura sede, vd

Il magistrato non ha sciolto la riserva ma trova già adesione Rinnovamento. Muro Pd “mai con Lega e FdI” | Biondi (M5) “sereni e uniti”

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Un terremoto politico, uno scossone i cui effetti sono ancora tutti da comprendere: la candidatura del dottor Umberto De Augustinis, l’alto magistrato della Cassazione che potrebbe accettare l’appello lanciato dalle forze del centro destra per la guida della città di Spoleto, unisce e divide partiti e movimenti cittadini. La notizia, anticipata sabato scorso da Tuttoggi, ha in qualche modo contribuito a svegliare la politica cittadina che sembrava quasi addormentata, nonostante l’imminente scadenza della presentazione delle liste (il prossimo 10 maggio) e l’avvio della campagna elettorale per il voto del prossimo 10 giugno.

67 anni, originario di Napoli ma oramai spoletino di adozione, De Augustinis ha svolto la funzione di pm proprio nella città del Festival prima di proseguire la carriera nella magistratura superiore. Per anni è stato impegnato quale “tecnico” presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ottenendo la fiducia di vari governi, fino a ricoprire la carica di Vice Segretario Generale. Rientrato nei ruoli della magistratura è attualmente Sostituto Procuratore generale presso la Corte di Cassazione.

Al momento risulta impossibile contattarlo. La sua, a detta di fonti accreditate del centro destra, è una “candidatura di servizio”, al servizio della città. De Augustinis, stando ai bene informati, avrebbe già annunciato che, in caso di accettazione prima ed elezione poi, svolgerebbe il mandato a titolo gratuito (quasi certo quindi che non rinuncerà all’incarico di magistrato che dovrebbe conciliare con quello di primo cittadino). Ma anche chiarito che la propria disponibilità è legata alla più ampia condivisione sul proprio nome, da centrodestra a centrosinistra.

Sul primo fronte non si registrano problemi di sorta: alla lista civica che lo candiderebbe ufficialmente si aggiungono F.I., FdI, Lega e la lista civica Due Mondi di Giampaolo Emili (che però potrebbe abbandonare il simbolo e fondersi con l’altra del candidato sindaco). Più complicato convincere il centrosinistra. Non a caso nelle ultime ore la diplomazia ha accelerato contatti e incontri. La più attiva in queste ore è l’ex senatrice di Forza Italia Ada Urbani – sarebbe lei ad aver avviato i primi contatti con De Augustins – insieme al senatore Franco Zaffini (FdI). La Urbani starebbe cercando sponda in diversi ambienti del piddì, anche per reperire qualche nominativo disponibile a candidarsi nella lista civica che sosterrebbe il magistrato. Finora però la ricerca non sembra aver dato riscontri positivi. Lega e FdI peraltro non sarebbero proprio d’accordo con l’allargare troppo la coalizione: “la scelta operata individuando un autorevole nome della società civile non potrà farci dimenticare la nostra storia e il nostro pensiero” dicono a microfoni spenti.

Pd “mai con Lega e FdI”

A chiudere ogni ipotesi di convergenza è lo stesso piddì. Il segretario Matteo Cardini, raggiunto telefonicamente, è perentorio: “dobbiamo per correttezza fare un passaggio con l’Unione comunale – dice a Tuttoggi.info – ma segreteria e delegazione trattante sono d’accordo su un punto: mai e poi mai possiamo prendere in considerazione una ipotesi che ci veda alleati con partiti come Lega e Fratelli d’Italia. Ne abbiamo parlato con i livelli regionali, politici e istituzionali, e anche con esponenti nazionali e siamo perfettamente in linea”.

L’assemblea dovrebbe essere convocata nel fine settimane con all’ordine del giorno il confronto con la minoranza, la discussione sulle candidature e il varo della Commissione di garanzia, rimasta finora “congelata”. La minoranza che si riconosce nell’onorevole Bocci nelle ultime ore avrebbe mandato qualche tiepido segnale di distensione e disponibilità a rientrare.

Rinnovamento cambia rotta

Per un muro innalzato, uno viene abbattuto. Rinnovamento, rimasto praticamente ingessato dalla morte del compianto Cardarelli, ieri sera ha preso la sua decisione sposando la candidatura De Augustinis. “Ci siamo ritrovati in una quindicina e all’unanimità abbiamo scelto di sostenere questa candidatura” dice a Tuttoggi il presidente del movimento Francesco Graniti.

Una vera e propria inversione di tendenza atteso che solo pochi giorni fa l’assessore Angelo Loretoni, fondatore della lista, aveva dichiarato: “mai con il centro destra”. Tra i presenti il capogruppo Zefferino Monini e, per la prima volta da iscritta, Giulia Cardarelli, la figlia del sindaco prematuramente scomparso. Assenti le tre consigliere comunali Maria Caporicci, Maria Rita dell’Anno e Maria Cecilia Massarini che stanno valutando se proseguire l’esperienza con Rinnovamento (la Massarini è in predicato con Spoleto Popolare), come pure resta in bilico il presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili (presente ieri alla riunione anche se non iscritto al movimento).  A chi rimprovera a Rinnovamento di aver preso una decisione senza ritorno, nel caso venisse meno la disponibilità del candidato del centro destra, replica sereno Graniti: “in quel caso è evidente che convocherò d’urgenza il direttivo e valuteremo il da farsi, ma non credo ad una simile ipotesi”.

Spoleto Popolare per il momento non fa trapelare nulla. La candidatura di De Augustini, se accettata, vale ribadirlo, preoccupa la lista civica che, riunitasi intorno al nome di Maria Elena Bececco, pur nel nome del civismo, sperava di trovare consensi proprio nel centro destra cittadino.

M5s inaugura sede, Biondi “Siamo sereni e uniti”

Prosegue invece senza indugi la marcia del Movimento 5 Stelle che nelle ultime ore ha inaugurato la nuova sede: meno di un centinaio gli attivisti presenti, tra cui l’europarlamentare Laura Agea, il senatore Stefano Lucidi e il deputato Filippo Gallinella, i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, attivisti di altre sedi dell’Umbria. A tagliare il nastro, la sede si trova all’inizio di via Portafuga, nei locali ex Wonderful, il più giovane attivista spoletino, Enrico Morganti, 18 anni, studente. Mentre a far gli onori di casa ci hanno pensato Tommaso Biondi e Agnese Protasi. Nessuna ufficialità ancora sulla candidatura a sindaco del primo (la Protasi sarebbe Vice sindaco in caso di vittoria) in attesa del nulla osta dai vertici nazionali del movimento.

Biondi, in qualità di “attivista storico di questo gruppo” ha voluto anche replicare sulle spaccature interne al gruppo, come la presa di distanza della consigliera comunale Elisa Bassetti (non è la sola ad essersi defilata negli ultimi tempi) che nei giorni scorsi aveva criticato la campagna promozionale del M5s spoletino su Facebook.  “Il Movimento 5 stelle di Spoleto è questo, tutti insieme, sereni, uniti per giocare la nostra partita” ha ribadito Tommaso Biondi.

(ha collaborato Sara Fratepietro)

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