Terremoto, altre 22 scuole da ricostruire in Umbria | L'elenco - Tuttoggi

Terremoto, altre 22 scuole da ricostruire in Umbria | L’elenco

Sara Fratepietro

Terremoto, altre 22 scuole da ricostruire in Umbria | L’elenco

Sono a Norcia, Cascia, Cerreto di Spoleto, Spoleto, Perugia, Todi, Foligno, Cannara, Bevagna, Terni, Costacciaro, Guardea, Gubbio e Bastia Umbra
Ven, 14/07/2017 - 17:38

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Arrivano i fondi per altre 22 scuole in Umbria, 82 in tutto il centro Italia, da ripristinare dopo il terremoto del 2016. Il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani ha pubblicato infatti il secondo piano di intervento per la ricostruzione delle scuole. Nelle quattro regioni i fondi messi a disposizione sono 215 milioni di euro.


Terremoto, al lavoro per ricostruire 5 scuole in Umbria


In Umbria sono coinvolte scuole e palestre a Norcia, Cascia, Cerreto di Spoleto, Spoleto, Perugia, Todi, Foligno, Cannara, Bevagna, Terni, Costacciaro, Guardea, Gubbio e Bastia Umbra, che si aggiungono al primo piano di interventi già approvati, con gli edifici in corso di realizzazione.

Il programma approvato con ordinanza 33 dal commissario straordinario di Governo, Vasco Errani, – spiega una nota del commissario – prevede la ricostruzione di 50 edifici, l’adeguamento antisismico di altri 26 ed infine il miglioramento e l’ampliamento per altre 6 strutture. L’investimento complessivo dello Stato è stimato in circa 215,8 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 15,1 milioni di euro della Regione Marche che interviene con i suoi fondi per finanziare alcuni interventi nel proprio territorio.

Gli enti istituzionali proprietari degli immobili, ovvero gli Uffici speciali regionali per la ricostruzione di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, devono provvedere entro i prossimi 120 giorni all’elaborazione dei progetti esecutivi, anche avvalendosi di professionisti esterni e trasmetterli al Commissario straordinario di Governo per l’approvazione definitiva e la concessione del contributo.

L’ordinanza, prevede inoltre una serie di disposizioni e di tetti al numero di incarichi, per evitare l’eccessiva concentrazione di lavori di progettazione e direzione lavori  a pochi tecnici anche in relazione alle opere pubbliche.
In seguito, gli elaborati vengono  trasmessi alla Centrale unica di committenza per l’avvio della gara d’appalto e l’affidamento dei lavori, mentre gli Uffici speciali regionali svolgeranno anche il compito di stazione appaltante. Con “cadenza trimestrale, i presidenti Regione provvedono a comunicare al Commissario straordinario gli appalti già aggiudicati e quelli in corso di aggiudicazione e a fornire lo stato di attuazione degli interventi”. Qui il testo completo dell’ordinanza, comprensivo anche dell’elenco delle scuole inserite in questo nuovo programma di intervento.

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