Il consigliere regionale Giancarlo Cintioli chiede all'assessore della Regione Umbria Giuseppe Mascio di non firmare il contratto di servizio con Trenitalia fino a quando gli impegni assunti nei confronti del funzionamento della Stazione ferroviaria di Spoleto non verranno mantenuti. In seguito alla soppressione dei servizi della biglietteria della stazione di Spoleto, continui disservizi, scarsa manutenzione, carenza di igiene, limitatezza nel sistema di comunicazioni ai passeggeri hanno causato disagi ai pendolari e agli utenti di una città che, dal punto di vista turistico culturale è una delle più prestigiose e importanti per tutta la comunità regionale.
Dopo aver sollecitato numerosi incontri tra Regione e Trenitalia nonché sopralluoghi al fine di trovare idonee soluzioni per la gestione dei servizi legati alla stazione ferroviaria di Spoleto, il consigliere regionale del PD ritiene estremamente penalizzante il fatto che la stazione della città dei Duchi sia ancora abbandonata a se stessa visto che le infruttuose e continue rassicurazioni provenienti da RTI e Trenitalia sono rimaste solo vuote parole e non si sono trasformate in atti concreti e tangibili. Per Cintioli, non firmare il contratto di servizio con Trenitalia – che tra l'altro avrà una durata per sei anni – è l'unico modo per manifestare tutta l'insoddisfazione della Regione Umbria per come vengono gestite le cose e soprattutto anche per evidenziare la propria preoccupazione per un annoso problema rimasto sul tappeto ossia quello della mancanza di infrastrutture ferroviarie.
Ad oggi, infatti, tutta l'Umbria – ad eccezione dell'orvietano – viaggia sul binario unico che non consente di garantire un servizio efficiente. Proprio per questo, servirebbero immediatamente, gli investimenti previsti dal Governo Prodi per il potenziamento della linea Foligno-Terentola e per il raddoppio della Orte- Falconara. Invece, secondo il Piano di Trenitalia, le opere per la velocizzazione del tratto Foligno-Terentola verranno attivate entro il 2010 mentre per la Orte-Falconara sono previsti interventi in brevi tratti, ossia Campello-Spoleto e Spoleto-Terni, con attivazioni oltre il 2013.
Una vera e propria contraddizione visto che a quella data i pendolari umbri potranno disporre di un parco treni rinnovato che, tuttavia, non potrà viaggiare su una rete ferroviaria potenziata visto che le risorse necessarie per la realizzazione delle opere saranno disponibili solo allora