Stato di agitazione alla Colussi di Petrignano | L'azienda rimbrotta i dipendenti - Tuttoggi

Stato di agitazione alla Colussi di Petrignano | L’azienda rimbrotta i dipendenti

Flavia Pagliochini

Stato di agitazione alla Colussi di Petrignano | L’azienda rimbrotta i dipendenti

Per i lavoratori, la nuova turnazione è penalizzante; per il gruppo, "l’azienda ha sempre mostrato piena disponibilità a venire incontro alle esigenze dei lavoratori"
Sab, 14/12/2019 - 10:09

Condividi su:


Stato di agitazione alla Colussi di Petrignano | L’azienda rimbrotta i dipendenti

Nuovo capitolo della vertenza Colussi nell’assisano che, dopo l’accordo di inizio anno, sembrava aver trovato pace. E invece è guerra sulla nuova turnazione, che secondo i lavoratori “non riesce conciliare dignitosamente la vita lavorativa con quella sociale, senza discriminazioni dando a tutti le stesse opportunità”, perché o ci si ritroverebbe a lavorare su linee che funzionano ventiquattrore al giorno e sette giorni su sette, o in linea attive a turni (e chi rimarrebbe a casa lo farebbe ricorrendo alla flessibilità).

Dopo l’allarme dell’Ugl, i dipendenti dello stabilimento petrignanese nell’ultima assemblea di giovedì hanno deciso di dichiarare lo stato di agitazione, con il blocco degli straordinari e delle flessibilità almeno finché non ci sarà una turnazione equa per tutti, una maggiorazione del 40% sul notturno a partire dalla prima notte la calendarizzazione annua della flessibilità contrattuale e un premio per obiettivo di 800 euro.

Ma l’azienda non ci sta, e in una nota definisce “incomprensibile” la “violenta e inaspettata maniera” di porre fine al dialogo per il rilancio dello stabilimento assisano, “ uno dei punti cardine del Piano industriale del Gruppo Colussi che a questo scopo ha già investito oltre 15 milioni nell’ultimo triennio”.

Colussi riconosce che la nuova organizzazione del lavoro “inevitabilmente, porta ad una specializzazione per linea delle diverse squadre, rendendo impossibile una turnazione perfettamente simmetrica tra tutti i lavoratori”, ma a parte questo punto su cui non ci può essere pieno accoglimento delle richieste (fermo restando che “La scelta della squadra – e di conseguenza della linea a cui si viene assegnati – viene fatta anche tenendo in considerazione le caratteristiche e le esigenze di ciascuno e in questa fase iniziale ci sarà ampia disponibilità da parte del Gruppo a soddisfare le richieste di scambio laddove ci fossero esigenze specifiche”), su tutti gli altri punti “l’azienda ha sempre mostrato piena disponibilità a venire incontro alle esigenze dei lavoratori“.

Nello specifico, “entro la fine di gennaio sarà determinato l’assetto dei turni per tutto il 2020“, mentre per quanto riguarda il premio di produzione e maggiorazione notturna “la discussione è in fase avanzata di discussione ed era già stato calendarizzato un incontro per il 19 dicembre. Non si capisce quindi a chi possa giovare la dichiarazione di sciopero e la contestuale astensione dagli straordinari, rappresentando invece un sicuro danno per i lavoratori e l’azienda”.


Condividi su:


Aggiungi un commento