STALKING, DE BONIS (PDL) INTERROGA LA GIUNTA PROVINCIALE SU SEDE SPORTELLO DI FOLIGNO - Tuttoggi.info

STALKING, DE BONIS (PDL) INTERROGA LA GIUNTA PROVINCIALE SU SEDE SPORTELLO DI FOLIGNO

Redazione

STALKING, DE BONIS (PDL) INTERROGA LA GIUNTA PROVINCIALE SU SEDE SPORTELLO DI FOLIGNO

Sab, 20/11/2010 - 09:30

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Il reato di stalking e le sue implicazioni al centro di un’interrogazione consiliare in Provincia. A proporla il consigliere Paola De Bonis del Pdl. “La sede di Foligno è in via del Reclusorio, una zona angusta e buia. E’ logico che le persone che subiscono il reato di stalking – ha continuato il consigliere – hanno timore di frequentare certi vicoli, tenuto anche conto della particolare situazione psicologica nella quale versano”. La De Bonis ha concluso la sua interrogazione richiedendo “Con quale criterio è stata individuata l’ubicazione dell’attuale sportello e se non si ritenga opportuno procedere ad una campagna pubblicitaria più forte che stimoli le persone a vincere la paura collegata a questo tipo di reati”. La risposta è stata data dal vicepresidente della Provincia Aviano Rossi. “Anche se la Provincia si muove su un terreno dove sono poche le competenze formali – ha spiegato Rossi – noi come Ente non ci siamo mai tirati indietro. Riguardo allo stalking sappiamo che non esistono servizi pubblici specializzati: noi, andando a coprire parzialmente questo vuoto, abbiamo trovato gratuitamente nell’Adoc (l’Associazione dei consumatori) una collaborazione che ci ha messo a disposizione una psicologa per le sedi di Perugia e Foligno. Il protocollo d’intesa è tra la Provincia di Perugia e l’Adoc, e quindi non potevamo che ospitare il servizio presso i nostri sportelli di Foligno. E’ certo però il trasferimento degli stessi da via del Reclusorio a Palazzo Bernabò in Piazza Spada entro il prossimo giugno”. Il vicepresidente Rossi ha poi spiegato che la collaborazione con l’Adoc ha dato i suoi frutti, visto che dal giugno del 2010 già 6 casi si sono presentati a Foligno e 4 a Perugia. “La pubblicizzazione – ha concluso Aviano Rossi – avviene costantemente attraverso internet e lo scorso giugno abbiamo realizzato con l’Adoc un seminario a valenza internazionale sui reati di persecuzione”. Nella sua replica la De Bonis si è dimostrata parzialmente soddisfatta: “Ritengo – ha aggiunto – che la sede più opportuna e più a tutela del soggetto che subisce lo stalking sia il Palazzo Comunale, sede che potrebbe ‘coprire’ meglio, per le sue caratteristiche, la persona perseguitata”.

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