Spoleto silurata alle Provinciali, Pd attacca tutti, anche Bocci e Miccioni

Spoleto silurata alle Provinciali, Pd attacca tutti, anche Bocci e Miccioni

Cardini: “Sfugge quale progetto hanno regionale e provinciale per la nostra città”. E c’è chi pensa a lasciare il partito

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Il Pd di Spoleto passa all’attacco dopo la mancata nomina in consiglio provinciale dell’unico rappresentante della città il lista, il dottor Marco Trippetti. Una sconfitta che ha indubbiamente pesato molto all’interno dei dem del segretario Matteo Cardini che sono giovedì pomeriggio, a 96 ore dallo scrutinio, hanno deciso di uscire allo scoperto criticando aspramente tanto la politica locale a 360, quanto i vertici del proprio partito, ovvero le segreterie rette da Giampiero Bocci (regionale) e Leonardo Miccioni (provinciale).

Come si ricorderà sia Spoleto che Foligno non sono riuscite a eleggere un proprio rappresentante nel Consiglio del Presidente Luciano Bacchetta.


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Il piddì di Spoleto comincia la disamina della sconfitta non risparmiando critiche alle altre forze locali: “Spoleto ha perso ancora una volta la possibilità di essere rappresentata a livello sovracomunale. Hanno prevalso le divisioni e i trasversalismi (come già successo per le elezioni comunali). La città purtroppo non ha saputo fare squadra intorno all’unico candidato spoletino. Peggio ancora, alcuni consiglieri si sono prestati al gioco di affossare il solo candidato di Spoleto per probabili e ambigui accordi futuri. Non era una dimostrazione di forza o una questione di prestigio che ci ha spinti a candidare un autorevolissimo e stimato esponente del Partito Democratico di Spoleto, ma la reale necessità di dare risposte alla drammatica problematica della ricostruzione post terremoto delle nostre scuole, cioè di quella che è una emergenza vera per i cittadini. Marco Trippetti ha raccolto il voto compatto del gruppo consigliare del Pd spoletino e anche quello delle liste Ora Spoleto e Laureti per Spoleto. Purtroppo altri consiglieri di maggioranza e minoranza del nostro consiglio comunale (al di fuori delle liste già citate) hanno preferito votare candidati di destra e addirittura di sinistra di altre città facendo perdere la rappresentanza a Spoleto. A perdere è la città intera e la sua comunità che anche  stavolta non è stata in grado di fare tesoro delle precedenti esperienze. Queste le considerazioni riguardanti il voto dei consiglieri comunali di Spoleto”.

Poi l’affondo ai vertici del partito umbro. “Ma ha giocato a sfavore anche la composizione della lista provinciale di sinistra che presentava diverse sovrapposizioni in alcune zone. L’esito di queste elezioni lascia l’intera area di Spoleto e Foligno priva di rappresentanti e premia comuni molto piccoli, di 1000 o 3000 anime, che certamente non avrebbero eletto il loro rappresentante senza una regia sapiente del partito. Ci sfugge completamente il quadro regionale, così come ci sfugge quale sia la visione per Spoleto, quale progetto il partito provinciale e regionale abbiano per la nostra città. Purtroppo la sconfitta elettorale delle amministrative, dovuta anche ai doppiogiochisti, e ora quella provinciale, per l’identico motivo, ha generato un clima di grande sconforto tra i nostri iscritti e simpatizzanti. Nonostante l’importante mobilitazione per il recente congresso regionale, sono molti i cittadini che oggi si sentono traditi e non adeguatamente rappresentati nel complessivo quadro regionale. Sarà difficile riconquistare la loro fiducia in vista delle prossime tornate elettorali, se il partito non mostra con concretezza di voler cambiare, così come promesso”.

I malumori sono talmente forti che, da quanto trapela, c’è chi sarebbe addirittura pronto a lasciare il partito.

(modificato alle ore 9.45)

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