Sospensiva del Tar sul polo scolastico, centrosinistra "Bene ma non benissimo" - Tuttoggi

Sospensiva del Tar sul polo scolastico, centrosinistra “Bene ma non benissimo”

Redazione

Sospensiva del Tar sul polo scolastico, centrosinistra “Bene ma non benissimo”

Partito Democratico, Per Spoleto e Ora Spoleto: "Ok pronunciamento del Tar ma quanto tempo ancora bisogna aspettare per le scuole spoletine?"
Lun, 27/01/2020 - 07:37

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Sospensiva del Tar sul polo scolastico, centrosinistra “Bene ma non benissimo”

I consiglieri di opposizione del Partito Democratico, Laureti per Spoleto e Ora Spoleto, che sulla questione scuole e ricostruzione hanno recentemente invitato a Spoleto la viceministra Anna Ascani, esprimono una moderata soddisfazione per la decisione arrivata dal Tar del Lazio che ha accolto la richiesta di sospensiva dell’Ente relativamente all’ordinanza n°80.

L’ordinanza, a firma del Commissario per la ricostruzione Piero Farabollini, aveva revocato lo scorso anno i finanziamenti per la scuola media Dante Alighieri e la materna Prato Fiorito che, inizialmente, erano stati previsti per la costruzione del nuovo Polo scolastico San Paolo.

Definanziamento Polo scolastico, Tar sospende ordinanza di Farabollini | Sindaco soddisfatto

Bene la sentenza del TAR che fa sperare per il futuro delle nostre scuole e dei nostri ragazzi, ma non benissimo” evidenziano i consiglieri di centrosinistra.

Perché l’esito sul giudizio di merito ci sarà ad ottobre 2020, quindi ancora tanta attesa per Spoleto che, rispetto a quello che succede nel resto della regione (proprio in questi giorni è stata inaugurata la Carducci-Purgotti a Perugia) rimane ancora ferma al palo.

Purtroppo ci troviamo a vivere circondati da un immobilismo raggelante, legato ad un atteggiamento censorio, di controllo e giudicante su ogni evento del passato da parte di questa amministrazione comunale. A ciò si associa la mancanza di un progetto per la città e di una visione per il futuro che dia respiro e speranza ad una città martoriata da carenza di opportunità lavorative e da migrazione delle giovani generazioni.

A quando il cambio di passo? Vero è che la speranza è l’ultima a morire ma i mesi passano e la luce in fondo al tunnel tarda ad essere raggiunta“.

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