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“Soldi dalla Calabria” Fratoianni (LeU) interroga Ministro Lamorgese su dichiarazioni Sindaco di Spoleto

Redazione

“Soldi dalla Calabria” Fratoianni (LeU) interroga Ministro Lamorgese su dichiarazioni Sindaco di Spoleto

Mar, 17/11/2020 - 21:24

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“Soldi dalla Calabria” Fratoianni (LeU) interroga Ministro Lamorgese su dichiarazioni Sindaco di Spoleto

L’On Nicola Fratoianni ha presentato una interrogazione alla Ministra Lamorgese per chiedere conto delle dichiarazioni del sindaco di Spoleto De Augustinis

Approda in Parlamento la vicenda di alcune affermazioni rese pubblicamente dal sindaco e magistrato Umberto De Augustinis sulla vicenda dell’Ospedale di Spoleto: l’onorevole Nicola Fratoianni, portavoce di Sinistra Italiana e deputato di Liberi e Uguali, ha infatti presentato una interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per chiedere conto di quelle dichiarazioni e quali iniziative la titolare del Viminale, anche attraverso il Prefetto di Perugia, intenda adottare.

La vicenda come si ricorderà, riguarda l’intervento fatto dal sindaco al City Forum lo scorso 21 ottobre, all’indomani della Ordinanza che trasformava l’ospedale spoletino in nosocomio covid in cui il primo cittadino, durante il quale, dopo aver confermato l’intenzione di ricorrere al Tar dell’Umbria per impugnare l’ordinanza (sentenza attesa per oggi ma slittata al prossimo 20 novembre), disse: “…Dopodiché passo in consiglio comunale dirò che ci è stato dato uno schiaffo a tutti, quelli mi dicono ma sì, via, ma va, ma chi ce lo fa fare, magari arrivano i soldi dalla Calabria”. Incontro ripreso dal giornalista web Moreno Carlini e mandato in diretta Facebook sulla pagina “Spoleto segnalazioni, consigli, sfoghi consigli proposte”

Spoleto, l’interrogazione al Ministro Lamorgese

Una frase che aveva fatto scalpore in città, tra il silenzio per la verità della maggior parte dei partiti, anche quelli contrari alla giunta a trazione leghista (o di quello che ne è rimasto della Lega, visto la recente espulsione di 6 membri).

Una dichiarazione però che fa il paio con altri allarmi già lanciati dal Sindaco sia sui rischi derivanti da infiltrazioni della criminalità in città, sia alludendo a pratiche delle precedenti giunte che non sarebbero state gestite al meglio.

Nicola Fratoianni, deputato di LeU

Sulla vicenda dell’intervento al City Forum era intervenuto con una dura nota stampa il deputato di Leu, Nicola Fratoianni, eletto in Puglia ma che segue da vicino le vicende umbre vivendo a Foligno dove è sposato con l’ex assessore della Giunta Mismetti, Elisabetta Piccolotti.

Quello che si apprende in queste ore è che il portavoce di Sinistra italiana ha nel frattempo presentato una Interrogazione al Ministro dell’Interno Lamorgese.

Atto ispettivo che, a quanto trapela da Perugia, ha messo in moto la macchina istituzionale chiamata a fornire elementi di informazione al Ministro, la cui risposta potrebbe arrivare già dalla prossima settimana.

Il testo dell’interrogazione

“Premesso che:

  • da un articolo pubblicato sul quotidiano umbro online «tuttoggi.info» il 21 ottobre 2020, si apprende delle polemiche politiche nate tra il sindaco, la giunta e il consiglio comunale di Spoleto e la presidente della regione Umbria dopo l’annuncio di quest’ultima dell’ordinanza regionale che prevede che l’ospedale di Spoleto predisponga fino a 70 posti letto per gli affetti da coronavirus;
  • il sindaco di Spoleto, la sua giunta e alcuni capigruppo in consiglio comunale hanno infatti firmato un documento sostanzialmente di protesta contro la decisione della regione, lamentando in primo luogo la mancata informazione preventiva alla città circa la decisione presa dal comitato tecnico scientifico umbro ed esprimendo il proprio, totale e fermo dissenso in merito alla possibilità di trasformare l’ospedale di Spoleto in struttura interamente Covid;
  • contemporaneamente, una decina di consiglieri comunali hanno stilato una mozione più propositiva da presentare in consiglio comunale;
  • il già citato articolo pubblicato da «tuttoggi.info» riporta anche la notizia di un video postato sulla piattaforma social Facebook dell’incontro tenuto dal sindaco di Spoleto con il City Forum. In questo video il sindaco pronuncia, in particolare, una frase che, a parere dell’interrogante, desta allarme e preoccupazione, qualora non ne venisse chiarita la reale portata: «Dopodiché passo in consiglio comunale dirò che ci è stato dato uno schiaffo a tutti, quelli mi dicono ma sì, via, ma va, ma chi ce lo fa fare, magari arrivano i soldi dalla Calabria»;
  • pur non essendo chiaro a cosa si riferisca il sindaco con l’espressione: «i soldi provenienti dalla Calabria», in un momento in cui istituzioni, esperti e addetti ai lavori lanciano continui allarmi sul concreto rischio dell’estensione delle infiltrazioni delle organizzazioni criminali in interi settori dell’economia a causa della pandemia da Covid-19, affermazioni di tale tenore andrebbero verificate con il massimo rigore, specialmente se pronunciate con riferimento ad un sindaco – e dallo stesso riportate – per esercitare nei suoi confronti indebite pressioni al fine di invitarlo a desistere da una presa di posizione contraria rispetto alla realizzazione di 70 posti Covid nell’ospedale cittadino così come deciso dal governo regionale umbro;
  • evidentemente, anche la sanità, specialmente in questa fase di riorganizzazione per fronteggiare la diffusione dei contagi da nuovo coronavirus, può diventare permeabile a possibili infiltrazioni e condizionamenti da parte delle organizzazioni criminali e per questo occorre prestare la massima attenzione anche su ogni livello istituzionale e intervenire per scongiurare tale possibilità –:
  • se il Ministro sia a conoscenza di ulteriori elementi circa i fatti esposti in premessa e, in particolare, in merito alla frase riportata dal sindaco nella quale si fa riferimento a dei soldi ipoteticamente «in arrivo dalla Calabria» e se non intenda, attraverso la prefettura locale, adottare le iniziative di competenza al fine di chiarire la reale portata e fondatezza di tale affermazione;

quali iniziative di competenza, siano state intraprese al fine di contrastare le possibili infiltrazioni da parte delle organizzazioni criminali nella sanità, così come negli altri settori economici colpiti dagli effetti della pandemia da Covid-19, fenomeno peraltro già in atto in alcuni specifici settori economici e produttivi, così come dimostrano i continui allarmi lanciati dalle istituzioni e dallo stesso Ministro interrogato, nonché dagli esperti e dagli addetti ai lavori, a partire dal Procuratore nazionale antimafia”.

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