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Sanitopoli, il cardiologo sospeso dall’ospedale di Perugia

Redazione

Sanitopoli, il cardiologo sospeso dall’ospedale di Perugia

Il gip ha respinto l'arresto richiesto dai pm e le misure nei confronti degli altri indagati | De Ficchy saluta e assicura: "L'inchiesta andrà avanti fino in fondo"
domenica, 02/06/2019 - 11:04

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Sanitopoli, il cardiologo sospeso dall’ospedale di Perugia

Mauro Faleburle, noto cardiologo, esperto di medicina sportiva con incarichi anche per il Perugia Calcio, è stato sospeso per un anno dall’Azienda ospedaliera del Santa Maria della Misericordia.

La misura interdittiva è stata firmata dal giudice per le indagini preliminari Valerio D’Andria, che però ha respinto per il medico gli arresti domiciliari, così come richiesto dalla Procura che indaga sulla Sanitopoli perugina.

Respinte poi dal gip le misure richieste dai pm nei confronti del chirurgo cardiovascolare Massimo Lenti e del primario di chirurgia maxillo-facciale Antonio Tullio. I tre, insieme all’ex direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca ed all’ex direttore amministrativo Maurizio Valorosi, sono indagati per il concorso che si è svolto nel luglio del 2018 per due posti per chirurgia maxillo-facciale.

Relativamente a questo concorso, agli indagati viene contestato dalla Procura il reato di concorso in abuso d’ufficio. A vario titolo si ipotizza anche il reato di rivelazione di segreti d’ufficio, per aver passato le domande d’esame.

Per i magistrati, il regalino che l’11 luglio Faleburle vorrebbe lasciare a Duca, così come ripreso dalle telecamere piazzate nell’ufficio di Valorosi, con il dialogo catturato dalle cimici, sarebbe legato all’esame che si sarebbe poi svolto il giorno dopo.

Da lì trattative durate giorni nelle quali, secondo i magistrati, sarebbe stata determinata la graduatoria dell’esame, anche per accontentare un medico che da Foligno avrebbe chiesto pressantemente di essere trasferito a Perugia.

E intanto si apprende che in Procura si stanno monitorando altri concorsi che si sono svolti a Perugia e che potrebbero essere stati pilotati.

L’indagine sulla Sanitopoli perugina “andrà avanti fino in fondo” ha assicurato il procuratore capo di Perugia, Luigi De Ficchy, nell’intervista rilasciata al Messaggero nel suo ultimo giorno di lavoro nei locali di via Fiorenzo di Lorenzo. De Ficchy, infatti, dal primo giugno è in pensione, così come annunciato da tempo, prima ancora che emergesse l’inchiesta sulla Sanitopoli perugina, con indagati ed arresti eccellenti, fino a portare alle dimissioni della governatrice umbra Catiuscia Marini.

L’inchiesta – assicura nell’intervista De Ficchy – andrà avanti fino in fondo, con colleghi in gamba e con chi mi sostituirà che sarà adeguatamente informato“. Aggiungendo: “Andrà avanti con efficacia come attività di indagine, poi – la conclusione scontata – bisognerà passare la palla al tribunale“.


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