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“Roncalli legge Roncalli”, a Spoleto un recital per ricordare il Papa Buono e il suo saluto alla città nel 1962

Redazione

“Roncalli legge Roncalli”, a Spoleto un recital per ricordare il Papa Buono e il suo saluto alla città nel 1962

Recital per voce e violoncello di Guido Roncalli e Diego Roncalli, discendenti della famiglia di Papa Giovanni XXIII
Mar, 02/10/2018 - 10:59

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“Roncalli legge Roncalli”, a Spoleto un recital per ricordare il Papa Buono e il suo saluto alla città nel 1962

In occasione del 4 ottobre 1962, data del passaggio di Papa XXIII a Spoleto, l’Amministrazione comunale ha organizzato uno spettacolo per ricordare quell’avvenimento: si chiama “RONCALLI legge RONCALLI” ed è in programma Giovedì 4 ottobre alla Biblioteca Palazzo Mauri (ore 17.30).

Guido Roncalli e Diego Roncalli, discendenti della famiglia Roncalli, hanno deciso di celebrare San Giovanni XXIII, il “Papa buono” con un recital per voce e violoncello.

Lo spettacolo è un atto unico composto dalla lettura dei discorsi più noti di Papa Giovanni XXIII e da lettere inedite, tratte dall’archivio della famiglia di Guido Roncalli, accompagnati dalle Suite di J. S. Bach per violoncello solo, eseguite dal vivo dal fratello Diego, violoncellista professionista.

“Si tratta di evento importante – ha spiegato l’assessore alla Cultura Ada Urbani – un devoto ricordo del Papa Buono e del grande onore che concesse a Spoleto nell’accettare di sostare nella città per benedire i tanti fedeli accorsi alla stazione alla notizia del suo passaggio”

Il Recital ha ottenuto il patrocinio della Presidenza della Repubblica, che ha voluto premiarlo con una targa d’argento; del Senato della Repubblica; della Camera dei Deputati; della Presidenza del Consiglio; del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e delle istituzioni locali; inoltre, è patrocinato dalla Santa Sede che ha voluto ospitarlo in occasione delle festività natalizie 2016.

Il 4 ottobre 1962 Papa Giovanni XXIII andò in pellegrinaggio a Loreto e poi ad Assisi in una sola giornata. Fu il primo viaggio di un papa da quando, nato il regno d’Italia, il potere temporale era finito. Pertanto suscitò grande clamore nell’ottobre del 1962 la notizia del viaggio di Giovanni XXIII che già aveva cancellato l’autoclausura dei predecessori con le sue visite ai quartieri degradati di Roma ed alle carceri di Regina Coeli.

Fu un avvenimento storico. Uno dei primi grandi eventi mediatici, con centinaia di cronisti al seguito. Fu un pellegrinaggio estenuante, fatto di centinaia di soste e tappe, che vide il Papa affacciato al finestrino, lungo i 600 chilometri, per salutare e benedire la gente. Una folla imponente assistette al passaggio del Papa. Orte, Terni, Spoleto, Foligno, Fabriano, Jesi, Falconara, Ancona: una fila di stazioni che con tante altre piccole stazioni divennero le tappe di un interminabile pellegrinaggio, prima che il Papa giungesse a Loreto, per chiedere alla Madonna la benedizione sul Concilio, e poi ad Assisi sulla tomba di San Francesco.

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