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RIVOLUZIONE NEL MONDO DELLA NOTTE

Redazione

RIVOLUZIONE NEL MONDO DELLA NOTTE

Ven, 12/10/2007 - 11:30

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RIVOLUZIONE NEL MONDO DELLA NOTTE

Chiariamoci subito: chi scrive non è né un alcolizzato, né uno stragista, ma semplicemente una persona che cerca di ragionare. Vogliamo porre un freno alle stragi del sabato sera? Siamo tutti d'accordo, ma facciamolo seriamente, interpelliamo le varie parti in causa, sentiamone le ragioni e gli argomenti e diamo vita ad un progetto che in un periodo prestabilito, rispettando tutte le entità coinvolte, dia un risultato efficace. Invece è stato scoccato il classico colpo ad effetto, ma, se la si guarda bene, la legge fa acqua (e non alcool) da tutte le parti ed in più rischia di mettere in crisi un mondo che ha una sua ragione d'essere da molti punti di vista, anche da quello imprenditoriale.Andiamo con ordine e cominciamo dall'aspetto più eclatante: la legge(N. 160 del 2-10-2oo7) al comma 2 dell'articolo 6 asserisce che “…. i gestori dei locali ove si svolgono, con qualsiasi modalità ed in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all'attività di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche, devono interrompere la somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore 2 della notte, ….”. Ebbene in un qualsiasi Bar, in assenza di spettacoli o intrattenimento, si può bere senza limitazioni: quindi chiunque è libero di recarvisi, per esempio alle ore 21.00 della sera e ubriacarsi per tutta la notte, oppure di andare in disco fino alle ore 2 e poi di andare in un bar a bere fino alle ore 5 del mattino. Il “sacrificio” dei gestori dei locali è quindi inutile, in quanto una legge seria avrebbe di fatto bloccato la somministrazione di alcolici alle ore 2 della notte in tutti i locali, non solo in quelli ove essa avviene congiuntamente allo svolgersi di forme di spettacolo e intrattenimento. La legge poi, anche senza il bug appena evidenziato, sarebbe di certo stata efficace, ma comunque iniqua, non tenendo affatto conto del correlato sistema economico e impattando, di fatto, assai negativamente sui bilanci di tante famiglie il cui reddito è ad esso legato: personale, addetti alle pulizie, addetti alla manutenzione, fornitori di prodotti, fornitori di servizi, agenzie pubblicitarie…….La legge avrebbe dovuto prevedere un periodo di adeguamento, tale almeno da poter far riflettere i gestori sull'opportunità o meno di affrontare una nuova stagione, o sul come affrontarla. Invece no: il decreto legge dell'agosto scorso, all'articolo 6, comma 2 non prevedeva la sospensione della somministrazione alle ore 2 di notte, ma solo l'obbligo da parte dei gestori di apporre nei locali tabelle informative sui “rischi” dell'alcool. Il decreto, trasformatosi in legge con modificazioni, proprio alle porte della stagione di ballo, è stato stravolto dalla modifica in questione, che mette in crisi l'imprenditoria del settore e tutto l'indotto ad essa collegata. L'ultima considerazione è di carattere più generale e parte dalla considerazione del fatto che, ogni sistema, anche quello che potrebbe sembrare il più insignificante, si basa su equilibri che andrebbero analizzati prima di essere perturbati. Bisognerebbe creare una alternativa prima di travolgere un sistema, poiché tale sistema, se esiste, evidentemente risponde a delle esigenze e a delle aspettative.Chiudo con una nota di colore, salutando il mio amico Tommaso (nella foto) che pur abitando a 100 metri da un noto locale spoletino da lui frequentato “a piedi” ogni sabato notte, non potrà più acquistare la sua amata vodka dopo le ore 2 di notte ….. pare però che lui abbia trovato un rimedio stile “San Bernardo”: acquistare prima, per degustare poi!

Pietro Manna


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