Rievocazione storica, Perugia 1416 è una macchina in moto - Tuttoggi

Rievocazione storica, Perugia 1416 è una macchina in moto

Cristiana Mapelli

Rievocazione storica, Perugia 1416 è una macchina in moto

Per gli studenti dell'Accademia delle belle arti un concorso per la realizzazione del Palio | Domenica l'accordo tra i rioni di Porta Susanna e Gualdo Tadino
Sab, 12/03/2016 - 12:43

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Rievocazione storica, Perugia 1416 è una macchina in moto

Incontri, concorsi, sfilate: la rievocazione storica della città è una macchina in corsa. Perugia 1416 avrà il suo palio d’artista ideato dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Perugia “Pietro Vannucci”. È di questi giorni il bando di concorso per l’ideazione e la realizzazione del palio d’artista per la porta e il rione che risulterà vincitore dei giochi di Perugia 1416 nei giorni dell’11 e 12 giugno prossimo. Il concorso, riservato agli studenti dell’Accademia, singoli o in gruppo, si chiuderà il 31 marzo (www.abaperugia.com). Il Palio sarà consegnato al rione che si aggiudicherà, con i suoi atleti, i giochi ad eliminazione che si svolgeranno nei due giorni della rievocazione in centro storico. Tre saranno le gare fra i rioni: la mossa alla torre, il tiro del giavellotto e la corsa del drappo. In base al punteggio ottenuto da ciascun rione in ognuno dei giochi, sarà decretato il vincitore, al quale sarà consegnato il Palio a memoria della sua vittoria. La giuria, composta dal sindaco Romizi, dal presidente dell’Accademia Mario Rampini, dall’assessore Severini, dai professori Emidio De Albentiis e Lucilla Ragni e da Marco Nicoletti per lo staff di Perugia 1416, valuterà gli elaborati e decreterà un unico vincitore, che riceverà un premio di 500,00 euro.

L’incarico. Intanto gli organizzatori della rievocazione storica della città proseguono il loro lavoro e il calendario di appuntamenti dedicati alla presentazione dell’evento alla cittadinanza continua ad arricchirsi di date.  Un lavoro che impegnerà  l’associazione di Perugia 1416, nata da poco ma già con le idee molto chiare, in dibattiti, incontri, tematici, workshop relazionati da storici, architetti ed esperti in varie discipline con l’intento di illustrare e definire le caratteristiche del territorio perugino nel periodo storico corrispondente al passaggio tra Medioevo e Rinascimento. Una serie di incontri che accompagneranno la cittadinanza sino all’evento vero e proprio di giugno e che sono stati inaugurati con un primo appuntamento il 22 febbraio nell’aula magna dell’Università per Stranieri dove ha tenuto la sua lezione il professor Franco Cardini, direttore del Centro studi sulle arti e le culture dell’oriente dell’Università internazionale di Firenze, nonché storico di fama mondiale. Alla lista delle spese necessarie per la macchina Perugia 1416 incominciano ad esserci diversi voci: atto notarile (500 euro) , incarichi ad esperti di storia di fama mondiale (500 euro) oltre ai 37mila euro che saranno dedicati ai dieci costumi (per il priore, il portatore dello stendardo, gli alfieri, i consoli, i trombettieri e i mazzieri) commissionati a due ditte umbre (La Gelsi Costumi D’Arte di Gualdo Tadino e quella di Cinzia Rosignoli di Assisi). I fondi per sostenere le spese arrivano in gran parte dal milione di euro stanziato dal ministero dei Beni culturali per Perugia capitale italiana della cultura, ma anche da quelli dell’Agenda urbana, poiché i vestiti saranno custoditi ed esposti all’interno del Museo della storia della città di Perugia, già fra i progetti di Perugia capitale italiana della cultura.

Prossimi incontri. Domenica 13 marzo, dalle ore 16.30 presso la Fondazione Marini Clarelli in via dei Priori 64, il Rione di Porta Santa Susanna ha organizzato l’evento dal titolo “De gratia et bellezza me voglio vestir”. Il programma prevede la proclamazione dell’accordo di collaborazione tra il Rione di Porta Santa Susanna e la Magnifica Porta di San Facondino di Gualdo Tadino. Durante l’incontro verranno presentati gli abiti del corteo.

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