Riaperta a Cammoro la Chiesa maggiore di Santa Maria Novella

Riaperta a Cammoro la Chiesa maggiore di Santa Maria Novella

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La comunità del territorio di Cammoro durante le feste natalizie, e precisamente per il giorno del Santo Natale, ha avuto la possibilità di riaprire la Chiesa maggiore di Santa Maria Novella. La Chiesa fu chiusa dopo il tragico terremoto del 1997,  molti sono stati i problemi legati alla ricostruzione  ma alla fine è stata possibile riaprirla. La Chiesa di Santa Maria Novella è un caso non frequente di chiesa pensile che si sovrappone ad un’antica via coperta (oggi frazionata in più vani), di cui sono ancora visibili i due accessi: il primo, sotto l’attuale facciata della chiesa, è in parte ostruito dalla moderna scala d’ingresso; il secondo, sul lato opposto e ad una quota inferiore, era l’accesso del castello dal borgo, oggi non più praticabile. E’ denunciato da un portale in pietra di carattere trecentesco con stemma sul cuneo di chiave raffigurante un giglio. La torre campanaria è una ricostruzione del 1612-1613 (iscrizione sul lato a monte), realizzata probabilmente con il reimpiego di materiali di demolizione di una torre precedente. La facciata ha subito nel tempo numerosi interventi che ne hanno alterato l’originario aspetto trecentesco.

L’interno, a navata unica; conserva soltanto due dei quattro altari in legno intagliato dorato e policromato che vi si trovavano fino a circa mezzo secolo fa. Gli ingranaggi dell’orologio a pesi che si trovavano in un vano del campanile, ora sono custoditi presso la sede dalla comunanza. Nella visita effettuata dal vescovo Lascaris nel 1713 è riportato che la chiesa ha “struttura sufficientemente ampia e longitudinale, con pavimento e tetto in laterizio, unica porta laterale, torre campanaria con due campane di piccolo peso e sacrestia ben fatta e provvista di necessarie suppellettili. Fu insignita dei diritti e del titolo della parrocchialità, trasferito tale titolo dalla chiesa di S. Lucia. Vi sono cinque altari dedicati a S. Lucia, S. Carlo, Beata Maria Vergine del Rosario, Beata Maria Vergine del Monte Carmelo e S. Francesco d’Assisi”.

Un grande plauso va al Parroco e alla Curia Arcivescovile di Spoleto Norcia che incessantemente si è adoperata per rendere possibile questo momento di gioia,  espressa da tutta la comunità cristiana di questi luoghi. Per un piccolo borgo  come quello di Cammoro la chiesa è un punto d'incontro, di socializzazione, di fratellanza.  E’ il collante di una comunità, è espressione di vita di un territorio.  Il giorno di Natale grande era l'emozione espressa  dai volti e dalle lacrime di coloro che li hanno ricordato la grandi fasi della loro vita dal battesimo in poi seguendo tutti i sacramenti della religione Cristiana. Nei  volti di quelle persone si poteva percepire quanto avevano atteso quel giorno e quanto ancora erano increduli che fossero tornati li per la messa domenicale.

Molto è stato fatto, e un ringraziamento va anche alla comunità che si è adoperata per la sua riapertura e alla disponibilità della ditta del luogo di Roperti Roberto, ma molte ancora sono le cose da fare però i parrocchiani sono convinti che con il loro impegno, guidati dal  parroco e supportati dalla curia riusciranno pian piano a terminare gli obiettivi prefissati e ridare i giusti spazi a quel cammino di fede che è in tutti gli uomini.

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