“L’Umbria a Torino non dovrà essere solo un luogo, ma un’emozione da leggere tra le righe della sua storia e del suo futuro” così il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, ha presentato ufficialmente nella Biblioteca di San Matteo degli Armeni a Perugia, la partecipazione dell’Umbria come Regione ospite alla prossima edizione del Salone Internazionale del Libro in programma dal 14 al 18 maggio 2026. Presenti anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il presidente dell’Associazione Torino la città del libro Silvio Viale, in collegamento, insieme ai rappresentanti della Camera di Commercio dell’Umbria, della Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio umbre e della Fondazione Guglielmo Giordano.
Il palinsesto riguarderà circa 40 eventi con la partecipazione di 40 case editrici. Il programma mette in risalto le grandi figure della spiritualità e dell’arte umbra, a partire dalle celebrazioni per l’Ottavo centenario della morte di San Francesco. A questo proposito la presidente Proietti ha sottolineato l’importanza dell’anniversario sottolineando che “celebrare Francesco a Torino significa portare nel mondo un messaggio di pace e custodia che è l’anima stessa della nostra terra”. Per il vicepresidente Bori si tratta di una “chiamata alle arti”: “La promozione della lettura non è solo un esercizio culturale, ma un atto politico nel senso più alto del termine”, sottolineando come investire nell’editoria significhi rafforzare la libertà e la consapevolezza dei cittadini. Bori ha inoltre ribadito l’importanza di un lavoro condiviso con gli editori, protagonisti di un servizio pubblico essenziale per la democrazia. Per la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, “essere presenti al Salone del Libro di Torino è per l’Umbria un passaggio importante, perché significa portare su un palcoscenico nazionale e internazionale l’identità culturale della nostra regione. È l’occasione per raccontare un territorio che nella cultura, a partire anche dal sistema bibliotecario, riconosce una leva di crescita, coesione e futuro. E’ particolarmente significativo portare a Torino anche il richiamo alla Marcia Perugia-Assisi, nel solco dell’eredità di Aldo Capitini e del messaggio universale di San Francesco. È il segno di una regione che vuole rafforzare il proprio ruolo nazionale e internazionale attraverso la forza delle sue idee, della sua storia e della sua visione”.
Lo stand umbro del designer Gargano
L’anima del progetto umbro vivrà all’interno dello stand istituzionale di oltre 250 metri quadrati, un’opera di architettura temporanea concepita dal designer Emanuel Gargano, già vincitore del prestigioso Compasso d’Oro, su impulso della Fondazione Giordano e del progetto Seed. Il progetto grafico è di Bcpt. Ispirandosi al linguaggio materico di Alberto Burri, lo spazio ripropone il celebre Cretto come elemento identitario, creando un volume dove la solidità della terra incontra la dimensione eterea dei libri. Il palinsesto vedrà momenti di riflessione con Dacia Maraini su Chiara d’Assisi, l’omaggio al genio teatrale di Dario Fo e Franca Rame e lo spirito della Marcia Perugia-Assisi. Interverranno anche l’imprenditore umbro Brunello Cucinelli e la regista Alice Rohrwacher. Il vicepresidente Bori ha rivolto un ringraziamento particolare alle 40 case editrici umbre presenti, “per la loro professionalità e per la forza resiliente di essere custodi di un patrimonio che trasforma la cultura nel principale volano di sviluppo e coesione sociale per tutta l’Umbria”.