Due testimonial d'eccezione accompagnano in libreria “Il cerchio dei chiodini“, l'ultima proposta letteraria della restauratrice spoletina Iolida Tizi: Marco Vergoni, uno dei più quotati e affermati illustratori e disegnatori umbri, e Massimiliano Dragoni, famoso musicista e studioso di musica popolare nonché co-fondatore di “Sonidumbra”, probabilmente il più sofisticato e serio gruppo musicale della regione, che fa della ricerca e della divulgazione delle tradizioni musicali popolari umbre la sua ragione d'essere.
Cosa abbiano a che fare due artisti di tale calibro con un libro per bambini è presto detto: Iolida Tizi voleva parlare ai bambini del “Saltarello”, un ballo e una musica di antichissime origini, che i nostri nonni ballavano per distrarsi dalla fatica dei lavori nei campi; un organetto, un tamburello e due cucchiai di legno bastavano per produrre una musica indiavolata che i danzatori interpretavano condendola spesso e volentieri con salti acrobatici.
Massimiliano Dragoni, vero e proprio esperto (sta per uscire un libro sul “Saltarello” scritto in compagnia del duo Barbara Bucci e Marco Baccarelli dei “Sonidumbra”) non si è fatto pregare e ha addirittura ideato un evento teatral-musicale da portare nelle scuole, assieme al libro di Iolida Tizi, per far conoscere a bambini e maestri la vera storia di questo ballo popolare, probabilmente ancora più antico e praticato della più nota “Taranta”. Marco Vergoni, da anni illustratore principe della casa editrice “Edizioni Era Nuova” (con la quale ha pubblicato alcune delle sue opere più importanti e per la quale sta anche curando una collana di storia umbra a fumetti), dopo aver letto il testo del racconto, ha voluto fare omaggio alla Autrice di alcune tavole illustrate che interpretavano con l'ironia e la trasgressività tipiche di questo grande artista perugino le emozioni e i ricordi che il racconto aveva suscitato in lui: ha poi rivelato che suo nonno era un fanatico e appassionato ballerino del “saltarello” e il libro di Iolida Tizi aveva risvegliato in lui ricordi dell'infanzia oramai sopiti.
Dalla collaborazione dei tre artisti è sortito “Il cerchio dei chiodini”, un libro delizioso, di grande leggerezza, divertente e godibile, dove l'ironia e la tenerezza si riconfermano doti fondamentali dello stile narrativo di questa scrittrice spoletina, capace di invenzioni letterarie a volte al limite del surreale, che traggono spunto da fatti minimali, dall'osservazione dei piccoli eventi della vita quotidiana e che solo la grande fantasia, visionaria e poetica al tempo stesso, di Iolida Tizi riesce a trasformare in trame letterarie.