Conferenza stampa convocata ieri, presso l'Hotel Albornoz di Spoleto, dal Consorzio di cooperative sociali Abn e dalla Blu cooperativa di Spoleto. Motivo dell'incontro, la necessità da parte dei due soggetti di spiegare la situazione che si è venuta a creare in seguito al blocco operativo del progetto “Mille tetti fotovoltaici”, che le due cooperative stanno portando avanti insieme al Vus nell'area vasta, e alla conseguente messa in cassa integrazione di 27 operai. Abn e Blu hanno voluto rispondere ai rilievi della stampa locale, che aveva posto l'accento sulle difficoltà dell'iniziativa e sulle sorti dei 27 cassaintegrati.
Per bocca dei loro dirigenti Gabriele Orpelli e Roberto Leonardi, i due soggetti hanno spiegato che lo “stallo” è dovuto ai pesanti ritardi nelle consegne dei pannelli fotovoltaici da parte delle aziende produttrici cinesi, i cui motivi sono rintracciabili nelle speculazioni economiche di cui è oggetto il silicio, che costituisce la materia prima per la creazione degli stessi. Tali speculazioni fanno si che quantitativi di materiali destinati ad una certa azienda vengano all'ultimo minuto dirottati verso un'altra ad un prezzo nettamente più vantaggioso, per chi produce. Ecco perché le imprese responsabili del progetto, non solo quelle umbre, fa sapere Leonardi, sarebbero solo le più dirette “vittime” delle congiunture internazionali.
Un tentativo per non rimanere in balia dei “sotterfugi” cinesi, per stessa ammissione dei due dirigenti, è di costituire, come infatti il consorzio sta progettando, dei gruppi d'acquisto, coinvolgendo altri soggetti umbri che investono nel fotovoltaico, per esempio TerniEnergia. Ordinando quantitativi maggiori di materiale, diminuirebbe sensibilmente il rischio di “dirottamento” delle merci e la puntualità delle spedizioni sarebbe garantita.
Orpelli e Leonardi, ammettono inoltre di non poter intentare una causa internazionale nei confronti dei produttori. Causa che potrebbero anche vincere, ma che con ogni probabilità si protrarrebbe a lungo, con la conseguenza diretta del fallimento del progetto dei “Mille tetti”.
Lo stallo, in ogni caso, sembra destinato a terminare presto. Sono già 500 gli impianti installati nel territorio dell'area vasta, mentre solo 200 quelli in attesa di installazione, per cui bisogna attendere le nuove forniture. Dal 27 di Settembre si dovrebbe ricominciare, anche con i 27 cassaintegrati.
Resta comunque l'errore di comunicazione da parte del Consorzio Abn. Le lettere che lo stesso ha inviato alle singole famiglie vittime del ritardo, sono state interpretate da queste ultime con preoccupazione. Indire prima una conferenza stampa, per spiegare i motivi del ritardo, avrebbe senz'altro rassicurato i clienti impedendo l'inevitabile chiacchiericcio sullo stato di salute delle cooperative.
(Ja.Brug.)