di Sergio Grifoni (*)
Dopo il recente incontro fra le Amministrazioni di Foligno e di Spoleto, si brinda al ritorno del dialogo fra i due Comuni, pronti a programmare il futuro del territorio con pari autorità e dignità.
Questo è stato detto e questo è stato scritto sui quotidiani locali.
Si ritorna cioè a riparlare in maniera trionfalistica della famosa Area Vasta, ambito territoriale che conta ben 22 Comuni compresi fra Nocera Umbra , Spoleto e la Valnerina.
Vediamo quali sono stati i primi risultati di questa nuova pari dignità.
Si vocifera già della possibilità di assegnazione al nostro Sindaco della presidenza degli ATI, entità sovracomunale che andrà a gestire il turismo, la nettezza urbana, la sanità, i servizi sociali, i servizi idrici (cioè una mascherata terza provincia con sede però a Foligno)..
E qualcuno lo fa cantando vittoria, come se fosse una conquista insperata, meritevole di enfasi particolari, senza ricordare magari che già adesso avevamo la presidenza degli ATO, dell'Agenzia Turistica e della Conferenza dei Sindaci per la sanità.
Non ci regalerebbero cioè un bel niente!
Ma non si era detto in campagna elettorale, quando per primo sollevai il problema, che il Comune di Spoleto era contrario agli ATI, tanto da aprire un contenzioso con gli altri Comuni?
Che fine hanno fatto quei propositi e quegli impegni?
Possibile che non si riesce a capire (o magari si capisce ma si fa finta di no) che avere la presidenza non significa nulla, perché il presidente può sempre essere messo in minoranza dalla maggior parte dei comuni che gravitano intorno a Foligno e che, demograficamente, per Statuto rappresentano la maggioranza?
Possibile che non si comprende come ogni decisione che riguarderà turismo, sanità, acqua, nettezza urbana ed altro, in futuro non sarà presa da noi ma altrove?
Non finisce qui, perché c'è stato anche un secondo atto di questa riconquistata pari dignità: la Comunità Montana.
Tra qualche giorno si ritornerà a parlare dell'annessione della nostra Comunità Montana con quella del Subasio, avente sede a Valtopina.
Ne parlerà lunedì prossimo la competente Commissione Consiliare.
Con la scusa che fra un po' arriveremo ai 40 mila abitanti, perdendo il diritto di far parte di tale Ente, svendiamo già da subito tutto ciò che sino ad ora ha rappresentato questo Ente per la nostra montagna e non solo.
Che fine faranno i beni patrimoniali di tale Ente? Che fine faranno i dipendenti? Che fine faranno i finanziamenti da sempre stanziati ed impegnati in toto per il nostro territorio montano?
Tutto entrerà nel calderone, ed anche per questo le decisioni strategiche verranno prese altrove e con esse il nostro destino.
Ma perché invece non apriamo un confronto sereno con la Valnerina che non ha interesse a mortificarci, ma che condivide con noi gran parte delle esigenze territoriali?
Questi sarebbero quindi i primi risultati dell'incontro con Foligno?
Questo sarebbe ripartire con pari dignità?
Su questi temi non faremo sconti a nessuno e coinvolgeremo, se necessario, le Associazioni, gli Enti ed i cittadini, al fine di impedire il mortificante sgretolamento del nostro prestigio.
(*) Capogruppo in Consiglio Comunale “Prima Spoleto”