Poste Italiane hanno liquidato ieri i soldi che una propria dipendente aveva truffato, almeno 6 mesi fa, ad una anziana cliente della filiale di Via Flaminia a Spoleto. Lo rende il genero della donna, lo spoletino Francesco Antonini, che una settimana fa, stufo dei gravi ritardi della società, aveva denunciato il fatto alla stampa locale. Anche perchè l'anziana parente, priva di ogni liquidità, era da mesi costretta a rivolgersi ai famigliari per avere un aiuto.
Sarà una strana coincidenza, certo, ma la denuncia pubblica sembra aver smosso l'ufficio romano preposto alla liquidazione del danno. Tanto che ieri il direttore della agenzia spoletina, nel rinnovare le scuse, ha telefonato a genero e suocera per informarli che la somma che era stata rubata, era stata reintegrata sul libretto della donna. Ecco il testo della mail inviata a Tuttoggi.info dal signor Antonini: “Venerdì scorso la stampa locale, che ringrazio con profonda gratitudine, ha pubblicato il mio comunicato che sostanzialmente era un violento e amaro attacco alle persone che per svariati mesi hanno ignorato il fatto. In tre giorni lavorativi hanno sistemato la cosa. Per fortuna mia suocera non è morta ed è ancora viva e vegeta! Che gente amministra l' Italia! E pensare che c'è chi percepisce, secondo me se ne dovrebbero vergognare, lautissimi stipendi pagati con i soldi dei contribuenti. Uomini senza spina dorsale perchè l' operazione di reintegro, se non fosse stato per la gentile telefonata del direttore locale, sarebbe passata inosservata. Il mio comunicato non ha suscitato alcun accenno di risposta o di osservazione, forse hanno timore di far sapere come si chiamano. Rinnovo il grazie mio e di mia suocera alla stampa e ai giornali on line senza l' aiuto dei quali ancora staremmo ancora a do. Ai burocrati non so più che dire, anche perchè dubito che riescano a capire”
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