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Polizia provinciale di Perugia, passa il nuovo regolamento | Rigucci non lo vota e va in Procura

Redazione

Polizia provinciale di Perugia, passa il nuovo regolamento | Rigucci non lo vota e va in Procura

Il testo passa a maggioranza | Michelini: "Un punto di partenza"
Ven, 07/02/2020 - 18:31

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Polizia provinciale di Perugia, passa il nuovo regolamento | Rigucci non lo vota e va in Procura

Il Consiglio provinciale di Perugia ha approvato a maggioranza il nuovo Regolamento che disciplina l’organizzazione del Corpo di polizia provinciale.

La discussione del regolamento, proposto dalla consigliera delegata Letizia Michelini, era stata rinviata di qualche giorno perché l’opposizione contestava una difformità tra il testo votato in Commissione e quello portato in Aula, dove comparivano ulteriori due articoli.

L’opposizione ha contestato ancora il provvedimento: Lignani Marchesani e Barbarito hanno votato contro; Gareggia si è astenuto. Non ha partecipato al voto per protesta Rigucci.

Michelini: “Un punto di partenza”

Soddisfatta la maggioranza: “Si tratta di un punto di partenza – ha dichiarato Michelini -: tutto è migliorabile e modificabile. In questi ultimi otto mesi abbiamo lavorato avendo come obiettivo prioritario la valorizzazione e riorganizzazione del Corpo, andando verso il superamento di una situazione piuttosto complessa anche sotto il profilo dell’impostazione del lavoro”.

Le competenze

Il testo approvato dal Consiglio provinciale tiene conto del nuovo ruolo della polizia provinciale riconducibile essenzialmente alla tutela ambientale e alla sicurezza stradale. “Tuttavia – ha puntualizzato Michelini – per legge regionale il nostro corpo, nell’ambito delle proprie competenze, può svolgere anche funzioni amministrative, di pubblica sicurezza, soccorso in caso di calamità e disastri naturali, ecc…”. E proprio le attività di pubblica sicurezza sono state motivo di scontro con l’opposizione.

Vicecomandante e istruttore di vigilanza

Sul piano della riorganizzazione, è prevista l’istituzione delle figure di vicecomandante e istruttore di vigilanza che nelle loro funzioni di organizzazione e controllo coadiuveranno il comandante, “anche per evitare – ha spiegato la consigliera – il ripetersi di situazioni incresciose del passato”. Due figure da individuare attraverso selezioni interne “nella maniera più trasparente possibile”. Una risposta al consigliere Rigucci, per il posto di vice comandante è di fatto già assegnato.

Formazione

Una particolare attenzione verrà rivolta anche alle esigenze formative del personale. A tal riguardo è già stata fatta specifica richiesta alla Regione di prevedere nella programmazione di Villa Umbra momenti formativi in particolare sulla normativa dei rifiuti.

Nel 2019 13mila controlli e 451 verbali

Nella relazione di Michelini c’è stato spazio anche per un breve resoconto delle attività riferito al 2019, nel corso del quale sono stati effettuati 13.000 controlli con targa system al mese, elevati 451 verbali, effettuati 28 controlli sui rifiuti.

Le contestazioni di Lignani Marchesani

Contrario al testo licenziato dal Consiglio provinciale si è dichiarato Andrea Lignani Marchesani che ha puntato il dito contro “la ridondanza dei ruoli”; a suo giudizio “un corpo così snello non ha bisogno di tante figure”. Il consigliere di opposizione si è poi augurato che la Provincia apra un confronto con la Regione per rivedere il regolamento d’attuazione dei ruoli poichè reputa troppo dilatati i tempi necessari per l’avanzamento di carriera.

Rigucci non partecipa e va in Procura

Ha scelto di non partecipare alla seduta per protesta Marcello Rigucci. Che annunciato la presentazione di un esposto in Procura nei confronti di chi ha votato un Regolamento a suo giudizio in violazione della legge 65/86 (in particolare degli articoli 5 e 7) e della sentenza della Corte di Appello di Perugia che esclude la polizia provinciale da funzioni di pubblica sicurezza.

Mi appello al prefetto – ha commentato Rigucci – perché blocchi un regolamento palesemente illegittimo“.

Bacchetta: poche risorse e competenze

Occorre tener conto – aveva a questo proposito dichiarato il presidente Luciano Bacchetta – del contesto in cui si muove oggi la Polizia provinciale, depauperata di risorse e di competenze, con un certo nocumento per le nostre comunità. Il Corpo versa in condizioni precarie e questo Regolamento va nella direzione di un suo rilancio e valorizzazione”.    

Palazzetti dirigente del servizio

Intanto il presidente Bacchetta ha comunicato la nomina di Bruno Palazzetti a dirigente del Servizio. Palazzetti va a sostituire la collega Roberta Burzigotti che si appresta ad andare in pensione.


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