Plastic Food Project aderisce a “M'Illumino di Meno” - Tuttoggi

Plastic Food Project aderisce a “M’Illumino di Meno”

Redazione

Plastic Food Project aderisce a “M’Illumino di Meno”

Protagonista l'Istituto Comprensivo di Umbertide-Montone-Pietralunga e i suoi disegni | Potsy e i ragazzi venerdì 19 febbraio su Radio 2
Gio, 18/02/2016 - 09:43

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Sempre attivo, versatile e attento agli eventi quotidiani. E’ Plastic Food Project di Pierluigi Monsignori, che da sempre punta soprattutto su bambini e ragazzi, presente e futuro. Da anni PFP collabora con il Prof. Fabrizio Ciocchetti, docente di Lettere dell’Istituto Comprensivo di Umbertide-Montone-Pietralunga: incontri, lezioni, elaborati, giornalini scolastici, creazioni video e quant’altro la fantasia e la versatilità offrano (e quest’anno si è aggiunto il docente di Matematica e Scienze Armando Grazi).

L’arte viene insomma rielaborata dai ragazzi; i concetti sociali sono rivisitati attraverso il loro modo di vedere la realtà. Gli elaborati e i disegni prodotti quest’anno per aderire al progetto “M’illumino di meno” sembrano particolarmente importanti e significativi. Due su tutti: il primo (foto sopra) è un paesaggio che trascolora da una esplosione di colori e di energia, ad un altro che si attenua con la riduzione responsabile di watt. E ciò che si vede mostra attaccate l’una all’altra, una Chiesa con tanto di croce cristiana che campeggia nel campanile, e un minareto di una Moschea con i suoi simboli. Fin qui niente di strano, se non per il fatto che ad eseguire il disegno sono state tre ragazze arabe. Quasi che i giovani abbiano voglia di interculturalità, pace, dialogo interreligioso, rispetto alle armi da guerra e ai conflitti degli adulti.

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Nel secondo disegno, un campo di concentramento (a pochi giorni dalla Giornata della Memoria del 27 gennaio scorso), con tanto di stella di Davide e lo spegnimento progressivo della luce sui forni crematori. Anche qui emerge la richiesta di Pace e di riduzione delle emissioni energetiche, di odio e avversione verso la morte collettiva organizzata dalla Germania nazista nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Quindi i punti del decalogo sulla riduzione di emissioni energetiche riportati sotto gli elaborati dei ragazzi. Che dire, c’è tutto e di più.  Può esser contento Pierluigi Monsignori, per il quale “l’espressione più sincera dell’arte è l’arte stessa”, una sorta di alchimia tra pensiero e azione. Lo dimostrano le sue installazioni di Land Art, che fanno riflettere e commuovere, capaci, con una sola espressione, di farci toccare con mano il mondo odierno e la sua società.

Questa volta Pierluigi Monsignori Potsy, Fabrizio Ciocchetti e Armando Grazi, hanno aderito a “M’illumino di meno”, format ormai famoso quanto atteso di Caterpillar cercando di portare il loro contributo. Basandosi sulle lezioni di Plastic Food Project, tenute da Pierluigi Monsignori, e da quelle dei loro docenti (in primis), i ragazzi della II/III media di Montone, hanno messo sui fogli da disegno il loro modo di vedere il mondo, che non è sempre a colori. Lo spegnere in modo simbolico la luce attraversa la visione della realtà e del futuro. Il risparmio energetico, porta ad una vita migliore: meno inquinamento, meno rifiuti, non solo meno energia sprecata.

Immagine (236)

Il messaggio dell’artista umbertidese Potsy si basa sulla realtà del rifiuto, le sue ecoballe di materie plastiche, sono tangibili e rendono l’espressione del mondo di oggi: i rifiuti sotto casa, inceneritori, discariche e rifiuti sociali.
Questa visione sociale di Pierluigi, fa si che ogni anno, con Plastic Food Project, partecipi alla Settimana Europea sulla Riduzione dei Rifiuti (SERR), con patrocini autorevoli come il Ministero per l’ambiente e la Regione Umbria, in collaborazione con l’istituto Franchetti Salviani di Città di Castello. PFP, dal 2015, è diventato partner del progetto Erasmus+ UUD (Useful, Usability, Disposability), in collaborazione con associazioni provenienti da Lituania, Romania, Bulgaria e Spagna.

La produzione di energia genera comunque rifiuti in costi di inquinamento e i rifiuti sono prodotti con l’energia, che a sua volta serve per smaltire i rifiuti (spesso di più di quella è usata per produrli, a volte uno spreco senza senso). Non vuole essere una visione catastrofica del mondo, ma una realtà alla quale bisogna pensare più spesso, quando si fanno acquisti e si compiono azioni. I bambini e i ragazzi, sperano in un mondo migliore e in questo, a volte diventano i nostri insegnanti. Oggi, infatti, sono loro i primi a non accendere l’interruttore della luce.

Plastic Food Project è lieta dunque di partecipare, con la Scuola Media di Montone, a “M’Illumino di Meno” e di passare, venerdì 19 febbraio, in onda su Caterpillar, sulle frequenze di Radio2 (organizzatrice dell’evento).

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