Pian d'Assino, presidente Proietti scrive a Salvini e Anas "Emergenza assoluta, intervenite" - Tuttoggi.info

Pian d’Assino, presidente Proietti scrive a Salvini e Anas “Emergenza assoluta, intervenite”

Davide Baccarini

Pian d’Assino, presidente Proietti scrive a Salvini e Anas “Emergenza assoluta, intervenite”

La Governatrice dell'Umbria chiede messa in sicurezza immediata e il raddoppio a quattro corsie dopo la tragica morte del 22enne eugubino, 27^ vittima in 20 anni
Mer, 17/06/2026 - 09:24

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È non più differibile e urgentissimo fermare l’elenco tragico di morti su questo tratto stradale!“. Inizia con questo grido d’allarme, privo di diplomazia e carico di drammatica urgenza, la lettera che la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha inviato al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e ai massimi vertici nazionali e territoriali di Anas, a partire dall’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme. Oggetto della missiva è la Statale 219 “Pian d’Assino”, un’arteria vitale per il comprensorio eugubino-gualdese e l’Altotevere, ma da anni tristemente ribattezzata “strada della morte”.

A far traboccare il vaso e a trasformare quella che era una sollecitazione programmatica in un’emergenza assoluta è stato l’ennesimo, drammatico fatto di cronaca che ha sconvolto la comunità locale: l’ultimo tragico incidente stradale costato la vita a un giovane ragazzo di Gubbio di appena 22 anni, Cristian Cappannelli. Una scia di sangue che non accenna a fermarsi e che impone una svolta radicale.

Vent’anni di sangue: i numeri del bollettino di guerra

La Pian d’Assino è una delle strade più pericolose dell’intera rete viaria umbra. Le statistiche degli ultimi vent’anni restituiscono un quadro agghiacciante, un vero e proprio bollettino di guerra: dal 2006 a oggi si registrano 27 vittime, decine di scontri mortali (con una media drammatica che supera le due vittime all’anno sul solo tratto ammodernato o in variante) e oltre 300 di feriti, molti dei quali con danni permanenti. La configurazione della strada, caratterizzata da una sola corsia per senso di marcia e lunghi rettilinei che invitano alla velocità, unita all’elevato volume di traffico pesante, ha trasformato i sorpassi azzardati e le distrazioni in trappole mortali con impatti frontali quasi sempre fatali.

Burocrazia immobile: «Nessuna risposta da mesi»

La Regione Umbria aveva già tentato di muoversi d’anticipo. Nella lettera, la Presidente Proietti ricorda infatti come l’amministrazione avesse formalmente inserito il completamento della Pian d’Assino (la variante Umbertide-Gubbio) e l’adeguamento dei sistemi di sicurezza nel tratto già esistente tra Gubbio e la SS 318 all’interno del nuovo Contratto di Programma Mit-Anas 2026-2030, con una nota ufficiale datata 28 ottobre 2025. “A tutt’oggi – denuncia ammarata la Governatrice – non abbiamo avuto alcuna risposta”.

Le due richieste formali: autovelox subito, poi le quattro corsie

Di fronte al silenzio prolungato e all’allungarsi della lista delle vittime, la Regione ha rotto gli indugi formulando ad Anas e al Ministero due linee d’azione tassative e non più rimandabili:

  • Interventi a brevissimo termine: la messa in sicurezza immediata dell’attuale tracciato della SS 219 mediante l’adozione di misure tecniche e un potenziamento drastico dei controlli (autovelox, dissuasori, segnaletica potenziata e barriere) per abbattere il rischio incidenti nei prossimi mesi.
  • La soluzione definitiva: il raddoppio a quattro corsie dell’intera infrastruttura. Questa viene individuata come l’unica soluzione strutturale in grado di reggere i flussi di traffico attuali, separando fisicamente i flussi di marcia tramite spartiacque centrale e garantendo standard di mobilità moderni e sicuri.

Siamo consapevoli dei limiti delle risorse su scala nazionale – conclude la Presidente – ma la Pian d’Assino non può più aspettare”.

Umbria isolata: domani scatta il vertice con le Prefetture

La crisi della sicurezza stradale sulla SS 219 si inserisce in un contesto più ampio di grave sofferenza infrastrutturale della regione. Per questo motivo, oggi pomeriggio (17 giugno) la presidente Proietti e l’assessore alle infrastrutture Francesco De Rebotti hanno convocato d’urgenza un tavolo di crisi insieme alle Prefetture di Perugia e Terni, ai vertici regionali di Anas, Trenitalia, RFI e Busitalia. L’obiettivo è stigmatizzare e trovare rimedio alla gestione dei cantieri stradali e ai pesanti rallentamenti della rete ferroviaria sulla “linea lenta”, una combinazione di fattori che sta paralizzando i collegamenti e rendendo l’Umbria una regione sempre più isolata dal resto d’Italia.

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