Ospedale Spoleto, posti Covid solo se necessario. Comune sospende fiere

Ospedale Spoleto, posti Covid solo se necessario. Comune sospende fiere

Sara Fratepietro

Ospedale Spoleto, posti Covid solo se necessario. Comune sospende fiere

Gio, 30/12/2021 - 12:04

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Fissati due incontri con i dirigenti scolastici per riapertura scuole, interlocuzioni con Curia per processione San Ponziano. Arrivano 6 tracciatori per i tamponi

Posti destinati al Covid all’ospedale di Spoleto solo se realmente ce ne sarà bisogno. E’ l’ipotesi fatta da Regione Umbria e Usl che però ancora non è basata su alcuna delibera ufficiale. A fare chiarezza sulle voci che si sono diffuse in città negli ultimi due giorni (alimentate in realtà sia dal consigliere comunale di minoranza Sergio Grifoni che dal sindaco Andrea Sisti) è stato il primo cittadino in consiglio comunale giovedì mattina.

Il piano modulare previsto dalla Regione Umbria – praticamente già delineato ma non ancora approvato dalla Giunta regionale – per affrontare l’emergenza Covid e l’aumento dei positivi ricoverati negli ospedali, coinvolge quasi tutti gli ospedali dell’Umbria, compreso quello di Spoleto. Dove in caso di necessità dovrebbero trovare posto fino a 30 positivi al virus.

Posti Covid a Spoleto, le reazioni politiche

Al momento, comunque, i contagi rimangono contenuti rispetto alle altre ondate: il picco massimo è stato di oltre 500 ricoverati, ad oggi ce ne sono 122 ed appena 8 in terapia intensiva in tutta la regione.

A scatenare però forti reazioni politiche è stato un post allarmante del consigliere comunale Sergio Grifoni su Facebook. “Sembrerebbe che da domani nel nostro Ospedale potrebbe ritornare un reparto interamente Covid con circa trenta posti letto”. Una ipotesi poi ridimensionata nella giornata di ieri, trattandosi appunto di un eventuale piano modulare. Nel frattempo (ma lo si è appreso soltanto giovedì mattina) lo stesso sindaco Andrea Sisti ha riferito una comunicazione molto simile in una chat con i capigruppo in consiglio comunale. E poi si sono scatenate altre forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione. Come il Movimento 5 stelle (maggioranza in città, opposizione in Regione), che ha attaccato la Giunta Tesei, parlando di imposizione dall’alto senza che il sindaco fosse avvertito. Mentre i consiglieri di Insieme per Spoleto, Giancarlo Cintioli e Paolo Piccioni, hanno addirittura tenuto una conferenza stampa sul tema. Criticando anche loro la Regione e la privatizzazione della Sanità e chiedendo di non pensare solo al Covid ma anche alla gestione ordinaria. E ironizzando anche sullo “strano” ringraziamento trasversale tra M5s e Grifoni: “Una forza di maggioranza, il movimento Cinque Stelle, che ringrazia un esponente dell’opposizione, il consigliere ed ex candidato sindaco Sergio Grifoni, per aver “svelato” quello che in realtà era stato annunciato dallo stesso sindaco Sisti diverse ore prima”.

Posti Covid a Spoleto, sindaco Sisti fa chiarezza. Interlocuzioni con Usl e Tesei

A fare dunque chiarezza sul tema è stato giovedì mattina in consiglio comunale (che si è aperto con un ricordo del dottor Massimo Zuccaccia) il sindaco Andrea Sisti.

Il primo cittadino ha ricordato di aver informato i capigruppo il 28 dicembre “sulla decisione, ancora in corso di attuazione, sull’utilizzo dell’ospedale di Spoleto – come tutti gli altri principali ospedali – per fronteggiare eventualmente la necessità di posti letto Covid”. Per questo ha subito preso contatti con il direttore generale dell’Usl De Fino, mentre stamattina Sisti ha interloquito con la presidente della Regione, Tesei. Ha quindi spiegato che si parla di una delibera, ad oggi non emanata, in cui si prefigura l’utilizzo modulare dei diversi ospedali dell’Umbria per posti Covid: “La presidente mi ha assicurato che Spoleto non è ospedale Covid”.

L’uso del San Matteo degli Infermi per i positivi al virus avverrà dunque solo “in caso di esigenza, ma non prioritario, non pregiudicando la struttura ordinaria”. “Non possiamo tirarci indietro se la pandemia assume numeri importanti – ha aggiunto il sindaco – ma la riattivazione dei reparti resta la priorità e, passato questo picco, l’ospedale deve essere da subito pienamente funzionante”.

A questo proposito il capogruppo di Alleanza Civica Gianmarco Profili ha chiesto di sollecitare il personale amministrativo dell’Usl ad andare avanti sulle attività propedeutiche al ripristino dei reparti (in pratica le assunzioni promesse).

Incontri coi dirigenti scolastici e 6 nuovi tracciatori per i tamponi

Nelle sue comunicazioni, inoltre, il primo cittadino ha ricordato che oggi ci sarà una riunione in Anci con la struttura commissariale sulla formazione di 4 volontari della protezione civile e 2 assistenti sociali che aiuteranno l’Usl nel tracciamento dei positivi e per i tamponi molecolari.

Sul fronte delle scuole, invece, il 3 e 4 gennaio ci saranno degli incontri con i dirigenti scolastici per affrontare le riaperture del 7 gennaio (ma alcuni istituti riapriranno comunque lunedì 10).

San Ponziano, niente fiera e al vaglio decisioni su processione

Sul fronte degli eventi, dopo aver sospeso tutti quelli all’aperto (“sono difficilmente controllabili e si possono creare assembramenti che non possono essere gestiti”), sono state sospese dalla Giunta comunale anche le fiere (quella dell’Epifania del 5 gennaio e quella di San Ponziano del 16 gennaio) così come il mercatino dell’antico di domenica 9. Confermati invece i quattro mercati settimanali previsti in via Cacciatori delle Alpi, piazza d’armi, San Giacomo e San Giovanni di Baiano, in occasione dei quali però la polizia locale sarà chiamata ad effettuare maggiori controlli per il rispetto della normativa anti-covid.

Sul fronte della festa di San Ponziano del 14 gennaio, è in corso una interlocuzione con la Curia arcivescovile “per capire come gestire la messa e la processione in maniera sicura” ha detto Sisti.

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