Orvieto, Erasmus Plus | Cinque ragazzi studiano fenomeni migratori

Orvieto, Erasmus Plus | Cinque ragazzi studiano fenomeni migratori

Progetto proposto dall’assaciazione Artemide

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Dal 21 al 29 Luglio la Casa Laboratorio Il Cerquosino di Orvieto ospita il primo scambio internazionale che vedrà la partecipazione di giovani provenienti da Italia, Israele, Bosnia Erzegovina, Francia, Albania.

Il progetto multi azione “Le avversità possono essere formidabili occasioni, percorso di resilienza” proposto dall’associazione Artemide di Orvieto, punta a focalizzare sia i problemi che le possibilità riguardo agli attuali fenomeni migratori.

Parteciperanno giovani autoctoni dei paesi coinvolti, giovani immigrati e giovani rifugiati. Lo scambio prevede che i partecipanti condividano le proprie emozioni, ripristinino il senso di appartenenza e di convivenza attiva, ridisegnino la propria continuità esistenziale e culturale, si scambino esperienze, si mettano in gioco sulla complessità delle relazioni, delle regole, delle idee proprie e altrui.

“Il partenariato – dice Barbara Colombo, presidente dell’Artemide – è composto da paesi che inviano immigrazione, che sono attraversati dai flussi e quelli che i flussi migratori li ricevono. L’obiettivo è quello di attivare percorsi d’inclusione partendo dalle proprie specificità e dalle proprie necessità, come singolo e come gruppo”.

Il progetto è composto da tre attività: una formazione per formatori che si è svolta a maggio e due scambi internazionali giovanili.

Il 25 luglio, al Comune di San Venanzo, ci sarà un incontro con il sindaco, Marsilio Marinelli e le associazioni del territorio in cui i partecipanti allo scambio condivideranno il progetto e le proprie esperienze.

“La municipalità e le associazioni saranno invitate a promuovere la partecipazione al programma Erasmus +, saranno rese comprensibili le possibilità della certificazione youth pass, poiché portatore di crediti formativi per il curriculum dello studente per l’esame di stato. Si getteranno le basi per un nuovo progetto in collaborazione e sinergia tra le istituzioni europee e le istituzioni italiane” conclude Barbara Colombo.

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