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Nomine Festival, Prefetto Tombesi “Rifuggiamo dalle polemiche” | PD, “Urbani, errore di inesperienza”

Carlo Vantaggioli

Nomine Festival, Prefetto Tombesi “Rifuggiamo dalle polemiche” | PD, “Urbani, errore di inesperienza”

Gio, 17/06/2021 - 18:59

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La Commissaria prefettizia Tombesi tenta di normalizzare i rapporti con il Festival. Attesa ad ore una interpellanza della Senatrice Emma Pavanelli (M5S)

Non sembra diminuire la tensione creatasi all’interno dell’organizzazione Festival dei 2Mondi e in città, circa la nomina di Ada Spadoni Urbani a Consigliere artistico per lo sviluppo, su indicazione diretta del D.A. Monique Veaute e con criteri apparsi subito non inoppugnabili.

Nella tormentate giornate del 15 e 16 giugno, si sono succeduti così alcuni colpi di scena che hanno portato ad un clamoroso cambio nel gruppo dei 4 Consiglieri Artistici, dove a farne le spese sono stati proprio Ada Spadoni Urbani e, inspiegabilmente, lo stimato Umberto Nicoletti Altimari (anche se non è ancora del tutto chiaro se lo stesso, nel bailamme, abbia scelto autonomamente la via della rinuncia personale o meno), svaniti nel breve volgere di 24 ore dal novero degli esperti.

Colpo di scena al quale si è unito anche quello di una precisazione alla stampa di uno dei due consiglieri artistici rimasti in carica, nonchè responsabile della comunicazione e rapporti con la stampa, Marco Ferullo. Una precisazione, che ha reso evidente un certo nervosismo che sta percorrendo alcuni settori dell’organizzazione e che a molti osservatori è apparsa come una giustificazione tardiva.

L’intervento del Prefetto Tombesi

Quando si è saputo che il Prefetto Tiziana Tombesi, commissario incaricato del Comune di Spoleto dopo il crollo della Giunta de Augustins, aveva chiesto un incontro urgente a Monique Veaute dopo che la questione nomine era apparsa anche sulla prima pagina de Il Fatto Quotidiano, aggiungendo anche alcune criticità nelle scelte artistiche della manifestazione (il caso Alvise Casellati), è apparso evidente che la tensione in corso tra istituzioni si era fatta decisamente alta.

Ed è così che nella giornata di oggi il Prefetto Tombesi ha inteso “spengere l’incendio” con una nota di chiarimento sull’incontro avuto con il Direttore artistico, senza per questo rinunciare ad esercitare il ruolo di Presidente della Fondazione Festival:

In un momento così importante per il Festival dei Due Mondi, alla vigilia della 64esima edizione e dopo un periodo reso particolarmente complicato e difficile dall’emergenza sanitaria, ritengo necessario focalizzare l’attenzione sui prossimi appuntamenti culturali ed artistici rifuggendo qualsiasi polemica che possa distoglierci dal nostro obiettivo primario: restituire un’immagine culturalmente ispirata e viva di Spoleto.

Allo stesso tempo però, alla luce degli ultimi articoli usciti anche sulla stampa nazionale, ritengo doveroso, in qualità di Presidente della Fondazione Festival anche a nome del Consiglio di amministrazione, chiarire che il confronto avuto con la direttrice artistica Monique Veaute nella giornata di ieri è stato cordiale e costruttivo, volto unicamente a comprendere le modalità di alcuni passaggi di cui non eravamo stati messi preventivamente a conoscenza.

Chiarito questo aspetto, rispetto al quale la direttrice Veaute ha dimostrato disponibilità al confronto e capacità di intervento, ritengo si possa continuare a lavorare nell’unico interesse della città di Spoleto e del Festival dei Due Mondi, sapendo che ogni nostra scelta ed ogni nostra azione deve avere quale fine ultimo anche il buon funzionamento della Fondazione stessa.

Politica nazionale in fermento: a breve l’interpellanza della senatrice M5S Emma Pavanelli

Si fa intanto sempre più pressante sulla vicenda l’interessamento della politica nazionale ad opera della Senatrice del Movimento 5Stelle, eletta in Umbria, Emma Pavanelli.

La senatrice infatti sarebbe in procinto di presentare, ad ore, una interpellanza sul caso, diretta al Ministro Dario Franceschini, al fine di chiarire non solo gli aspetti relativi alle nomine dei consiglieri artistici (segnatamente quella di Ada Spadoni Urbani), ma anche quelli relativi ad alcuni particolari della gestione amministrativa della direzione artistica. Il tutto dopo gli articoli de Il Fatto Quotidiano a firma di Tommaso Rodano usciti sia il 15 giugno che oggi, 17 giugno e che coinvolgono il direttore di orchestra Alvise Casellati e la sorella Ludovica Casellati, esperta di cicloturismo “Green”, anche lei inserita nel programma della manifestazione

L’iter della interpellanza a firma della Senatrice Pavanelli è seguito da vicino anche dai responsabili regionali del Movimento, il consigliere regionale Thomas De Luca e da quello locale, Samuele Bonanni.

PD Spoleto, “Errore di inesperienza”

Non tace sulla vicenda nemmeno la politica locale. Ecco la nota del PD di Spoleto, ma che in alcuni passaggi usa toni concilianti:

La vicenda delle scelte artistiche e di collaborazione annunciate dalla Direttrice artistica del Festival dei Due Mondi Monique Veaute, portata alla ribalta dalla stampa locale e nazionale ci ha spiazzati.

Avevamo infatti salutato con soddisfazione le affermazioni di madame Veaute sull’intenzione di ricalcare le orme del Maestro Gian Carlo Menotti che sulle scelte artistiche ha sempre agito in totale autonomia riservando ai propri amici – e di amici ne ha avuti tanti specialmente nei primi anni del Festival – il ruolo di mecenati finanziatori, lasciando i rapporti interpersonali nell’ambito della sua vita privata.

Vogliamo quindi considerare l’annunciata consulenza artistica della senatrice Urbani una questione che rientra nella sfera privata anche alla luce del fatto che sul portale ufficiale del Festival non compare più il suo nome tra i consulenti.

Vogliamo quindi valutarlo come un errore di inesperienza da parte della Veaute che, non ci fa meraviglia, sarà sicuramente tirata da tutte le parti.

Sulla stessa linea, a parere del Pd di Spoleto, si colloca quindi il caso del figlio della Presidente del senato Casellati, Alvise che già nel 2016 avrebbe voluto esibirsi come direttore d’orchestra in piazza Duomo ricevendo un cordiale, ma deciso “no”.

Per lui sarà l’occasione di dimostrare se vale come musicista, nel caso sarà per lui l’inizio di una carriera di successo, visto che il Festival è stato un trampolino per tanti talenti. Ma se non sarà all’altezza dell’ambiziosa performance di sicuro il pubblico, anche quello spoletino che è abituato e molto preparato all’ascolto e alla partecipazione agli spettacoli di musica classica grazie al Festival e Teatro Lirico Sperimentale, non sarà clemente con lui.

Perché essere riconosciuto artista è un traguardo che si conquista. Nessuno può regalarlo. Auspichiamo piuttosto che proprio nel solco del Maestro Menotti, torni a Spoleto dal prossimo anno, l’opera lirica e con essa i laboratori di scenotecnica, la sartoria e le prove d’orchestra. Questo sì che sarebbe un contributo alla città che con amore, discrezione e rispetto accoglie gli artisti da sempre.

Lega sul “chi va là”

Già nella giornata del 15 giugno, Lega Spoleto e i vertici regionali del partito avevano alzato le antenne sull’Organizzazione del Festival e specificamente su un alto dirigente dello staff che sul proprio profilo social più volte aveva pubblicato post contro il segretario Salvini e il deputato umbro Pillon.

Questa la nota di Lega Spoleto a firma del referente Andrea Borgotti:

In relazione alle polemiche che hanno investito in questi giorni il Festival dei Due Mondi di Spoleto, ci chiediamo quale sia il ruolo delle professionalità, anche culturali e politiche, che Spoleto potrebbe mettere in campo rispetto alla costante e sistematica scelta di figure ‘terze’, lontane dalla città che ospita e ha dato il nome allo stesso Festival”.

Troppo spesso anche in situazioni ed ambiti diversi, i ruoli vengono calati dall’alto, con logiche che non sempre tengono conto delle reali capacità professionali dei nostri concittadini, prefigurando una sorta di ‘colonizzazione’ del brand Spoleto.

Non siamo contro nessuno e non abbiamo nulla contro nessuno, ma un vero e costruttivo confronto con la città, con le sue energie, con le sue forze e con le sue eccellenze, farebbe conoscere meglio le reali possibilità del tessuto spoletino e magari, darebbe la possibilità di investire su tanti giovani volenterosi e capaci, che Spoleto può mettere a disposizione”.

La nostra città è viva, vivace, foriera di talenti in tanti campi, specialmente in quello dell’arte e della cultura, ed anche il Festival ha bisogno di queste energie positive. Spoleto è conosciuta nel mondo per realtà che si sono imposte in molteplici comparti e queste forze propulsive non devono essere assopite da scelte discutibili, che poco hanno a che fare con la valorizzazione delle nostre peculiarità e delle risorse umane del territorio. Chiediamo rispetto per i giovani di Spoleto, per gli spoletini e per il nostro Festival”.

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