Caso Urbani, il Festival di Spoleto precisa: è "reciproca amicizia" - Tuttoggi

Caso Urbani, il Festival di Spoleto precisa: è “reciproca amicizia”

Sara Cipriani

Caso Urbani, il Festival di Spoleto precisa: è “reciproca amicizia”

Mar, 15/06/2021 - 21:46

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In merito all'articolo pubblicato da TuttOggi, arriva la richiesta di precisazione dell’Ufficio Stampa del Festival dei 2 Mondi

Sul “caso Urbani” e la nomina dell’ex assessore quale consigliere artistico per lo sviluppo della Direzione artistica affidata a Monique Veaute, arriva la richiesta di precisazione dell’Ufficio Stampa del Festival dei 2 Mondi Marco Ferullo (consigliere per la musica e coordinatore comunicazione, editoria, stampa).

La nota del Festival di Spoleto

Gentile direttore,
con riferimento all’articolo pubblicato questa mattina in ripresa di quello pubblicato dal Fatto Quotidiano, siamo a precisare che l’onorevole Ada Urbani non ricopre incarichi o ruoli nella Fondazione Festival di Spoleto, né percepisce compensi.

Il dott. Ferullo durante la presentazione del Festival

Il suo titolo di consigliere della direttrice artistica è un riconoscimento alla disponibilità personale e al senso di appartenenza dell’Onorevole che da sempre è impegnata nella promozione del territorio e delle sue eccellenze

Il rapporto con la direttrice artistica nasce dalla reciproca amicizia e stima e dall’obbiettivo comune di contribuire alla migliore riuscita del Festival di Spoleto.
Cordiali saluti

La risposta della redazione

“Gentile dottor Ferullo,
la Sua ci spiazza un po’ perché, se volesse rileggere con qualche maggiore attenzione l’articolo, si accorgerà che nessuno ha scritto che sono stati affidati incarichi nella Fondazione Festival, bensì, come pubblicato sul Vostro sito, nella Direzione artistica, appunto quello di Consigliera artistica per lo sviluppo. Leggiamo dal testo pubblicato:
“E’ evidente che il ruolo di consigliera della direttrice artistica nulla c’entra con la Fondazione, retta in questi mesi dalla Commissaria prefettizia”.

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Fino ad oggi, in 64 anni di storia, mai era accaduta una situazione simile, che non a caso ha allarmato le Istituzioni e la politica, anche parlamentare; se vorrà prenderne cognizione.

Conosciamo bene l’impegno della Senatrice Ada Spadoni per il territorio; in tal senso potremmo segnalarVi – per noi che il Festival lo seguiamo da sempre, avendo recensito tutti gli spettacoli e gli eventi anche fuori Comune, e quindi dotati di un rilevante archivio storico – una discreta lista di imprenditori anche locali e personaggi celebri che per il Festival hanno speso ogni possibile loro contributo, spesso anche di rilievo economico: i fratelli Monini, l’azienda Fabiana Filippi, la compianta Carla Fendi o i senatori Learco Saporito e Domenico Benedetti Valentini.Ma di questo potremo tirare le fila meglio alla pubblicazione del prossimo bilancio della Fondazione.

Ribadiamo l’inopportunità della scelta della nomina, in questo particolare momento politico che attraversa la Città, la maggiore azionista della Fondazione, con i suoi cittadini. Prendiamo altresì atto che nulla è ci viene contestato circa l’eventuale incompatibilità ai sensi del DLgv 39/2013. 

Rimaniamo invece perplessi sulla chiosa, che conferma che il rapporto (alias l’incarico) scaturirebbe dalla reciproca “amicizia”. Illusi che si volesse continuare a guardare solo alla competenza.
Molto cordialmente,
f.ta Sara Cipriani Dir. Responsabile

PS: Nel ringraziarLa per l’attenzione, cogliamo l’occasione per ricordare che già da due mesi, e più volte, abbiamo provato senza riscontro alcuno a contattarLa per poter consentire alla nostra redazione di programmare se e come seguire anche questa 64ma edizione. Quando mancano ormai solo 10 giorni all’apertura del primo sipario, questa che riceviamo oggi è la prima risposta alla nostra redazione. Di questa difficoltà abbiamo informato anche il board della Fondazione, sperando che per poter svolgere il nostro lavoro non si debba ricorrere alle amicizie.

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