Nodino, ok bipartisan a una variante concordata coi territori

Nodino, ok bipartisan a una variante concordata coi territori

Redazione

Nodino, ok bipartisan a una variante concordata coi territori

Mar, 11/05/2021 - 17:16

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Articolato documento votato all'unanimità, su una mozione del Pd con integrazioni della Lega | Melasecche all'attacco dei dem

Nodino di Perugia, dal Consiglio regionale ok bipartisan a una risoluzione in un cui si afferma che una variante serve, che però questa debba essere concordata con i territori (compresi i residenti), implementando al tempo stesso il trasporto pubblico locale. Insomma, la risoluzione approvata all’unanimità da Palazzo Cesaroni, scaturita da una mozione presentata dal Partito democratico, poi integrata ed emendata per iniziativa dei consiglieri regionale della Lega, accoglie un po’ tutte le istanze. Quelle di coloro che sostengono che la situazione della viabilità tra Collestrada e Ponte San Giovanni è insostenibile e coloro che criticano la soluzione finora prospettata dall’Anas. Che proprio in questi giorni ha comunicato ai proprietari dei terreni interessati dalla variante l’inizio dei rilievi.


La risoluzione definisce “necessario migliorare e ottimizzare il flusso di
traffico della zona di Collestrada, dove si incrociano la E45 e il raccordo
autostradale. Appare strategico un intervento per aggirare l’intasamento
dovuto anche al traffico interno della città, una variante che garantisca il
collegamento al polo unico ospedaliero e alla direttrice viaria per Firenze.
L’accelerazione progettuale relativa al tratto della SS75 compreso tra
Collestrada e Madonna del Piano (il ‘Nodino’) ha originato osservazioni
da parte delle istituzioni locali, dei residenti della zona e dei portatori
di interesse, alcune delle quali fortemente critiche rispetto all’efficacia
del progetto. Per questo l’Assemblea legislativa chiede all’Esecutivo di
Palazzo Donini di aggiornare e rivalutare, d’intesa con Anas e ascoltate
anche le istituzioni locali, le priorità progettuali, per perseguire gli
auspicati benefici per il territorio regionale e locale, il sistema viario
regionale, nel rispetto della sostenibilità ambientale. Nonché di
riorganizzare e implementare il trasporto pubblico locale”.

Un documento che accoglie le varie istanze, appunto. Nella speranza che si possa arrivare a conciliarle.

Il dibattito

Illustrando la mozione del Pd in Aula, Tommaso Bori (Pd) ha spiegato che “già nella scorsa seduta, recependo le iniziative dei Comuni di Perugia e Torgiano, abbiamo chiesto di affrontare con urgenza questa problematica. Il Nodino trasforma il progetto iniziale, non risolve il problema del traffico
impattando fortemente sull’ambiente, danneggiando i luoghi che attraversa. Coloro che lì ci vivono e lavorano ci hanno detto di non essere mai stati interpellati dalla Giunta regionale e di essere contrari a questo progetto. Con l’attuale soluzione non viene affrontato il vero problema, relativo alla rampa di collegamento che crea una strozzatura. Le opere ipotizzate nel progetto determinerebbero inevitabilmente lo stravolgimento di numerose sorgenti e delle falde acquifere oltre al peggioramento dell’inquinamento acustico ed atmosferico con inevitabile ricaduta sulla vegetazione e sui flussi migratori tra l’ansa degli Ornali del Tevere e il bosco.

Per Paola Fioroni (Lega) “il Nodino deve essere visto come un primo passo
di un’opera più ampia. La mozione proposta è quella firmata dalla parte
politica che nel 2015 in quest’Aula ha approvato un progetto che prevedeva
il Nodino. Solo oggi questi consiglieri si ricordano della difesa
dell’ambiente, dei borghi e delle sorgenti. Una modifica del progetto è
possibile, a patto di non perdere i finanziamenti nazionali stanziati per
realizzare l’opera. Al momento sono in corso lavori preliminari che
prevedono misurazioni e verifiche sui luoghi. Riteniamo che si possa
rivalutare e aggiornare il progetto. Chiediamo una sospensione per arrivare
ad un documento condiviso”.

Botta e risposta Melasecche – Paparelli

L’assessore Enrico Melasecche, che nei giorni scorsi si è scontrato anche con il sindaco di Perugia Romizi, questa volta ha messo nel mirino il Pd. “Il Partito democratico – ha detto – al Comune di Perugia dichiarava che questa opera era prioritaria e doveva essere realizzato, compresa la variante alla E45. Quindi oggi Bori, all’epoca consigliere comunale, dichiara il contrario di quello che sosteneva allora, facendo riferimento all’insediamento di Ikea e alla necessità di decongestionare la E45. Non si possono prendere in giro i perugini e gli umbri. Il progetto del primo stralcio del Nodo ha il supporto di molte associazioni di categoria. Questa opera è fondamentale per il paese. E se non verrà portata a termine non sarà nostra responsabilità. Questo progetto era previsto nel piano regionale dei trasporti. Anas sa che deve realizzare le rampe a Ponte San Giovanni e sta procedendo allo studio sui flussi di traffico, aggiornandoli in maniera dinamica. Se il centro
commerciale si ingrandirà non sarà possibile evitare di intervenire per
decongestionare il traffico”.

L’assessore ha dunque ribadito due punti: il Nodino è opera di interesse nazionale e contestualmente si procederà alla realizzazione della seconda rampa sul Raccordo per risolvere la viabilità locale.

“Assistiamo di nuovo a delle acrobazie – la replica di Fabio Paparelli (Pd) – per attribuire sempre responsabilità alle minoranze”. 

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