di Carlo Vantaggioli
Si fa interessante la discussione sulle recenti dichiarazioni del Presidente degli albergatori di Firenze, Riccardo Zucconi, che per la città del Davide e di Ponte Vecchio ieri l'altro invocava dalle colonne de La Nazione una “movida” alla spoletina, o al massimo salisburghese.
L'intervista in questione aveva suscitato una certa attenzione anche da parte di Tuttoggi.info che notava come il “marchio Spoleto” aveva ancora una sua penetrazione anche laddove uno non se l'aspetta proprio. Di fatti a Firenze, tutto si può immaginare meno che manchino presenze turistiche e animazione. Tanto più quindi appariva sensata la dichiarazione di un personaggio come Zucconi che per il ruolo rivestito magari sta anche attento a ciò che dice, e possibilmente ha anche il polso della situazione. Tant'è.
Proprio oggi dal blasonato Corriere.it, nell'inserto regionale del CorriereFiorentino.it, e specificamente dalla rubrica “Il Blog della sera” di Edoardo Semmola, si alza una “geremiade”, per lesa maestà, che, volendo confutare l'intervista del Presidente degli albergatori, ironizza piuttosto maldestramente sul modello della “movida alla spoletina”.
E poichè il Semmola di meglio in mano non ha (certamente non i recenti dati su Spoleto, piuttosto positivi per la verità), si inventa il gioco più antico del mondo: quello della denigrazione “fisica” utilizzando un format youtubbesco, come quel “Spoleto is burning” di cui esistono numerose repliche per quanti sono i borghi, i comuni e le città Italiane.
Una sciccheria tutta toscana, per poi non riuscire a spiegare nella confutazione niente di cui sobbalzare stracciandosi le vesti, tipo: “Che ne direste, cari settori economici abituati ad avere una città piena di persone pronte a spendere solo perché Firenze è Firenze senza dover muovere un dito, di cominciare a mettere un po' di risorse (cioè soldi!) nella cultura?”. E capirai, ad Assisi se ne discute da almeno 10 anni.
O come ad esempio quando Semmola sulla polemica “sull'inesistenza di una vita culturale e ludica della sera fiorentina” dice che “andrebbe riportata entro binari più consoni. Senza tirare in ballo Spoleto, ma magari Roma, Milano o Napoli.”
Ora è poco chiaro se se ne faccia una questione di dimensioni tipo “io ce l'ho più profumato del tuo”, o se è solo una specie di pericolo di fuoriscita dalla “cricca” delle grandi città che campano di rendita.
Di certo Spoleto quello che ha, con tutte le pecche e le responsabilità politiche e gestionali, se lo è anche sudato nel tempo. Anzi forse qualche quarto di lombo (giusto per non toccare la fiorentina) di nobiltà in più sta dalle parti umbre. Ma non saremo certo noi a misurarci col centimetro “l'attrezzatura”.
Diciamo piuttosto che se il raffinato blogghista della sera, Semmola, voleva dare le bacchettate al Zucconi, “ovvia” poteva anche farlo senza denigrare col video tamarro e tendenzioso la Spoleto movidosa (Olè!) dimentico della lezione di lasciar stare il cane che dorme (e che dorme glielo garantiamo noi).
E la chiusa dell'intervento non è da meno “Vabbé – scrive un Semmola ormai sfinito – che mi sgolo a fare. Tanto se è la movida di Spoleto quella che vogliamo… auguri!”
Mannaggia la pupazza, ma dico io, uno passa una vita a crearsi un identità solida e sopratutto una propria dimensione nel panorama delle movide più o meno da imitare, e ti arriva un blogghista della sera qualsiasi che ti smonta la reputazione in una riga e mezza.
Ma com'è che si dice…la vendetta è un piatto che va servito freddo. Ecco a Semmola offriamo un piatto di strangozzi fumanti, un biglietto per uno spettacolo del Festival, ed una passeggiata per il centro storico spoletino (con le scale mobili eh…), ma sopratutto offriamo un video simpaticissimo…Firenze is burning. Tiè! Meno male che c'è “il Renzi”.
Il testo dell'articolo di Edoardo Semmola: SE C'E' CHI INVOCA LA MOVIDA (?) DI SPOLETO
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