Mascherine Ffp2 non sicure, sequestrati a Perugia 240mila pezzi: 4 denunce - Tuttoggi

Mascherine Ffp2 non sicure, sequestrati a Perugia 240mila pezzi: 4 denunce

Redazione

Mascherine Ffp2 non sicure, sequestrati a Perugia 240mila pezzi: 4 denunce

Mascherine Ffp2 non sicure, le fiamme gialle hanno denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria di Perugia 4 persone per frode in commercio
Ven, 24/07/2020 - 12:02

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Mascherine Ffp2 non sicure, sequestrati a Perugia 240mila pezzi: 4 denunce

Oltre 320.000 mascherine FFP2, prive dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa nazionale e comunitaria, sono state sequestrate dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Tra queste 240mila erano in Umbria, in un deposito di Perugia.

Per questo le fiamme gialle hanno denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria di Perugia 4 persone per il reato di frode in commercio.

Qui il video dell’operazione.

L’indagine sulle mascherine Ffp2 partita da Pomezia

Le indagini delle Fiamme Gialle della Compagnia di Pomezia hanno preso le mosse da un precedente sequestro, eseguito in un punto vendita di Ardea, di dispositivi importati dalla Cina e recanti il marchio “CE” in forza di una certificazione rilasciata da un istituto che, in base a quanto emerso dalle indagini, non rientrava tra gli “Organismi notificati”.

I meticolosi accertamenti, svolti dai militari in sinergia con il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Inail, hanno permesso di risalire all’importatore, un’impresa di Perugia molto attiva nella distribuzione di dispositivi di protezione individuale, nonché ad altre società clienti della prima, destinatarie di partite di mascherine.

Perquisizioni su 4 società, mascherine avrebbero fruttato 3,7 milioni

Su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri sono, quindi, scattate perquisizioni presso le sedi e i magazzini di 4 operatori economici – a Roma, Pomezia (RM), Perugia, Anagni (FR) e Civitanova Marche (MC) – che hanno consentito di rinvenire i pezzi sequestrati (appunto le mascherine Ffp2), i quali, una volta piazzati sul mercato, avrebbero fruttato circa 3,7 milioni di euro.

Oltre 240.000 mascherine sono state scovate presso un deposito dell’importatore di Perugia, che aveva “auto-dichiarato” all’Istituto Superiore della Sanità e all’Inail il possesso delle caratteristiche tecniche e il rispetto dei requisiti di sicurezza, deroga consentita in via eccezionale dal Governo proprio per fronteggiare l’emergenza epidemiologica.

L’operazione rientra nel più ampio dispositivo messo in atto dalla Guardia di Finanza contro i comportamenti illegali che sfruttano la fase emergenziale per trarne profitto.