La protesta della comunità nomade di Sant’Eraclio sotto il Palazzo Comunale | Foto

La protesta della comunità nomade di Sant’Eraclio sotto il Palazzo Comunale | Foto

I manifestanti hanno chiesto le dimissioni del sindaco Nando Mismetti e chiesto case popolari

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Si sono radunati sotto il Palazzo Comunale per contestare il sindaco Nando Mismetti, accusato di averli lasciati al buio, al freddo e senza i servizi essenziali. E’ andata in scena venerdì mattina la protesta della comunità nomade di Sant’Eraclio, con una decina di rappresentanti rom sinti che hanno sfilato dietro uno striscione di protesta.

Nel mirino sia la decisione del primo cittadino folignate di far abbattere alcune costruzioni abusive, che il mancato rispetto degli accordi da parte dell’assessore alle Politiche Sociali, Maura Franquillo.


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Contestata a gran voce pure la politica portata avanti dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e le posizioni assunte a livello locale da CasaPound.

A presidiare la manifestazione un nutrito seguito di forze dell’ordine, presenti con uomini e mezzi onde evitare qualsiasi possibile disagio.

Ad una settimana di distanza dalla demolizione delle strutture abusive di via Pozzo Secco, i rom hanno chiesto sistemazioni in case popolari, rifiutando però la proposta di alloggi nella montagna folignate. Alla marcia era prevista inizialmente la partecipazione di tutti i 25 occupanti del campo. Stando a quanto riferito dal legale Marcello Zuinisi, i patti con l’amministrazione comunale che avrebbero previsto ‘piano inclusione abitativa’ non sarebbero stati rispettati.

La manifestazione si è conclusa proprio sotto le finestre del Palazzo Comunale, con la richiesta di dimissioni del sindaco Mismetti da parte dei partecipanti.

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