Ruspe del Comune al campo Rom di Sant’Eraclio | Nazione Rom, “Violati accordi con Sinti e Rom” | Aggiornamenti e Foto

Ruspe del Comune al campo Rom di Sant’Eraclio | Nazione Rom, “Violati accordi con Sinti e Rom” | Aggiornamenti e Foto

Da stamattina iniziata la demolizione delle baracche | La dura nota dei rappresentati delle comunità Rom e Sinti

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Aggiornamento delle 16:00 – Sono ancora in corso le operazioni di smantellamento delle strutture abusive al campo rom di Sant’Eraclio, nei pressi dell’ex Onpi. Il lavoro delle ruspe prosegue spedito e tranquillo, e non sono stati registrati particolari problemi. A vigilare la zona, una pattuglia di Carabinieri e personale della Polizia di Stato.
I mezzi sono arrivati questa mattina presto, intorno alle otto, scortati dalle Forze dell’Ordine con una camionetta del reparto mobile della Polizia e pattuglie di Polizia Municipale e Carabinieri.

In via Pozzo Secco – anche se tradizionalmente viene indicato come ‘campo di via Londra’ – sono giunti anche i tecnici dell’Enel che ha disattivato e smantellato i cavi della corrente elettrica che alimentavano le strutture non a norma.

Hanno preso parte alle operazioni anche operatori sanitari della Polizia Veterinaria della Usl 2 considerando la presenza di alcuni cani presenti all’interno del campo.

Il blitz è scattato in seguito alle decisioni prese nel corso dell’ultima riunione del Comitato di Sicurezza che era stato convocato in Prefettura.


Sono iniziate stamani le operazioni di smantellamento delle strutture abusive nel campo di Sant’Eraclio dove vivono una ventina di sinti nelle roulotte collocate nel terreno di proprietà di uno di loro. “E’ stata data attuazione all’ordinanza del Comune di Foligno che prevedeva l’abbattimento delle strutture abusive”, ha detto il sindaco di Foligno, Nando Mismetti. L’operazione è svolta alla presenza di forze dell’ordine, agenti della polizia locale e tecnici comunali. Le ruspe, seguite anche dalle forze dell’ordine,  hanno iniziato il lavoro di demolizione non senza la dura protesta dei rappresentanti delle comunità Sinti e Rom presenti nel campo.


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“Violati gli accordi raggiunti nella riunione del 26 febbraio 2019”, recita una nota stampa giunta nel frattempo in redazione da parte di Nazione Rom:

“Quel giornoprosegue la notasi era tenuto un incontro c/o la sede del Comune di Foligno, richiesto dall’Associazione Nazione Rom (ANR), al fine di trovare una soluzione di inclusione sociale duratura per le famiglie presenti sul territorio. All’incontro erano presenti l’Assessore al Sociale Maura Franquillo, la responsabile dei Servizi Sociali Katia Sposini, la responsabile Angela del Vecchio, la responsabile dell’Area Diritti di Cittadinanza, Servizio per l’Accoglienza, l’Inclusione e l’Emergenza Annarita Astri, l’Assistente Sociale Alessandro Pedrazzi, il Comandante ed il Vice Comandante della Polizia Municipale di Foligno, La Fleur Fiorello, Piani Orlando Bindo e Marcello Zuinisi in rappresentanza del Consiglio Nazionale Rom Sinti Caminanti (RSC).

Nella riunione erano state prese le seguenti decisioni: tra marzo ed aprile 2019 dovevano essere riaperte le graduatorie per l’assegnazione di case popolari: tutte le famiglie avrebbero presentato richiesta per ottenere un alloggio permettendo la piena inclusione abitativa di tutta la comunità.

Le parti di abusi edilizi, contestati alle famiglie, da parte del Tribunale, sui terreni agricoli di proprietà delle famiglie, in località Sant’Eraclio, dovevano essere picchettati nei giorni seguenti da parte degli Uffici Tecnici del Comune di Foligno: era compito delle stesse famiglie ripristinare lo stato originario dei luoghi con rimozione dei manufatti e delle case mobili.

Al termine dell’incontro l’Assessore Maura Franquillo aveva voluto ribadire la propria solidarietà con le famiglie RSC e l’assoluta nobiltà umana con cui l’amministrazione voleva affrontare la situazione di difficoltà vissute dai nuclei familiari in emarginazione sociale.

Tutto quello che era stato concordato è stato violato. ANR ha immediatamente contattato il Sindaco di foligno, l’Assessore al Sociale Maura Franquillo, la Prefettura di Perugia chiedendo di fermare immediatamente le ruspe: non si può lasciare in mezzo di strada interi nuclei familiari. I bandi per le case popolari non sono usciti ne alcuna formale comunicazione è giunta alla nostra rappresentanza.”

Aggiornato alle 14:20

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