La Casa famiglia diventa ufficio parlamentare: sfratto evitato

La Casa famiglia diventa ufficio parlamentare: sfratto evitato

Redazione

La Casa famiglia diventa ufficio parlamentare: sfratto evitato

La Casa famiglia diventa sede parlamentare per l'Umbria della senatrice Emma Pavanelli (M5S)
Sab, 27/06/2020 - 19:51

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La Casa famiglia diventa ufficio parlamentare: sfratto evitato

Colpo di scena nell’annosa vicenda della Casa Famiglia di Nocera Umbra. La senatrice M5S Emma Pavanelli ha deciso di istituire nella struttura il suo ufficio parlamentare in Umbria, così da evitare, o perlomeno ritardare, lo sfratto intimato da Usl Umbria 2.

Nocera Umbra – anziani a rischio sfratto | Emma Pavanelli

Questi anziani di Nocera Umbra vivono bene, in un modello sociale di cohousing dal quale gli enti dovrebbero prendere ispirazione. Invece vogliono sfrattarli dalla loro comunità, armonica e locale, fatta di acquisti a km zero, impiego di personale locale e zero spese per le casse dello Stato. Mi hanno rappresentato la loro ansia, la loro paura di essere “deportati” in altre strutture, lontano dai loro cari. Ho deciso allora di creare qui il mio ufficio parlamentare, per scongiurare lo sfratto e per dare loro un pó di tranquillità.#pavanelli #senato #m5s #noceraumbraMoVimento 5 Stelle Senato MoVimento 5 Stelle Thomas De Luca

Publiée par Emma Pavanelli sur Samedi 27 juin 2020

La decisione in accordo

La decisione, presa di comune accordo con l’associazione, arriva all’indomani dell’ultima sua visita nella struttura “autonoma, autofinanziata dagli ospiti, creatasi da qualche anno e che raccoglie 14 anziani. Realtà però che si trova all’interno di locali della Asl Umbria 2 e che ora dovrà essere liberata“.

Casa Famiglia: “Perché vogliono sfrattarli?”

La Pavanelli, che a Nocera è stata più volte, ha conosciuto da vicino gli anziani: “Qui vivono bene, in un modello sociale di cohousing dal quale gli enti locali dovrebbero prendere ispirazione. Invece vogliono sfrattarli tutti, allontanandoli dalla loro comunità, armonica e locale, fatta di acquisti a km zero, impiego di personale locale e zero spese per le casse dello Stato. Durante le mie visite alla casa famiglia, mi hanno manifestato le loro preoccupazioni, la loro paura di essere “deportati” in altre strutture, lontano dai loro cari e dalle persone con cui hanno stretto rapporto di amicizia. Ecco perché ho deciso di istituire qui il mio ufficio parlamentare, per tutelarsi e dare loro un po’ di tranquillità”.