In fuga dopo il furto, "incastrato" da un capello 4 mesi dopo | Nei guai anche la "complice" 25enne - Tuttoggi.info

In fuga dopo il furto, “incastrato” da un capello 4 mesi dopo | Nei guai anche la “complice” 25enne

Davide Baccarini

In fuga dopo il furto, “incastrato” da un capello 4 mesi dopo | Nei guai anche la “complice” 25enne

Ven, 27/03/2026 - 12:48

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La scienza e l’intuito investigativo hanno permesso ai carabinieri di Fossato di Vico di dare un nome e un volto ai responsabili di una serie di furti in abitazione che avevano scosso il territorio lo scorso novembre. Al termine di una complessa indagine, sono stati deferiti in stato di libertà un 28enne residente nel padovano e una 25enne della provincia di Ravenna.

I fatti risalgono alla serata del 10 novembre, quando al 112 erano arrivate diverse segnalazioni di colpi in corso. La Centrale Operativa di Gubbio aveva mobilitate immediatamente le pattuglie, intercettando un’auto sospetta. Dopo un breve ma concitato inseguimento, i malviventi avevano abbandonato il veicolo, fuggendo a piedi tra le campagne e facendo perdere le proprie tracce.

All’interno dell’auto abbandonata, i militari rinvennero un vero e proprio “kit del mestiere”: arnesi atti allo scasso, passamontagna e parte della refurtiva, risultata poi appartenere a una donna di 68 anni residente a Gubbio, derubata proprio quella sera.

La chiave di volta dell’indagine è arrivata dalle analisi biologiche effettuate dalla Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) del Comando Provinciale di Perugia. Il materiale repertato sui passamontagna e sugli attrezzi – capelli e impronte – ha permesso di isolare un profilo genetico preciso. Il Dna è risultato appartenere al 28enne padovano, già noto alle forze dell’ordine, collegandolo in modo inequivocabile alla scena del crimine.

Parallelamente, gli accertamenti sull’auto hanno svelato un ulteriore retroscena. Il veicolo risultava denunciato come rubato ad una 25enne nel ravennate. Tuttavia, le indagini hanno dimostrato che la donna non era stata vittima di furto, ma aveva spontaneamente prestato l’auto al 28enne per commettere i reati, inscenando successivamente la sparizione del mezzo per garantirgli l’impunità.

L’uomo dovrà ora rispondere di furto in abitazione, mentre per la 25enne è scattata la denuncia per simulazione di reato e favoreggiamento personale. Il materiale sequestrato rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Perugia.

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