Imprese creative | Assessore Cecchini, "a disposizione 2,8mln di euro" - Tuttoggi

Imprese creative | Assessore Cecchini, “a disposizione 2,8mln di euro”

Redazione

Imprese creative | Assessore Cecchini, “a disposizione 2,8mln di euro”

Illustrati i criteri del primo bando regionale | Finanziabili le micro, piccole e medie imprese, ma anche associazioni e fondazioni
Mar, 24/01/2017 - 22:19

Condividi su:


Per la prima volta mettiamo a disposizione risorse della programmazione comunitaria del Fondo europeo di sviluppo regionale per le imprese creative, con una dotazione finanziaria complessiva di 2 milioni e 800mila euro, affinché in Umbria cresca e si rafforzi quel tessuto di imprese che operano per mettere in sinergia cultura, beni culturali e i cittadini, generando occupazione e ricadute economiche”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura, Fernanda Cecchini, illustrando nel corso di una conferenza stampa i criteri generali dello specifico bando che verrà emanato dalla Regione Umbria, in attuazione di una delle azioni (la 3.2.1) del Por Fesr 2014-2020 (il Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale) dell’Umbria e della quale i principali gruppi di destinatari saranno le imprese culturali e creative, esistenti o di nuova costituzione. Alla presentazione ha partecipato un vasto pubblico di rappresentanti di imprese, associazioni e istituzioni culturali.

Cultura, in arrivo 14mln | Turreno e Rocca Albornoziana nella lista

La Giunta regionale ha approvato le linee guida del bando che prevediamo di pubblicare entro aprile – ha detto l’assessore Cecchini –. Ci poniamo l’obiettivo di conseguire una maggiore valorizzazione culturale degli attrattori dell’Umbria, con lo sviluppo di prodotti e servizi che facciano da volàno per i territori, stimolando anche la creazione di impresa nelle nuove generazioni. A questo scopo – ha precisato – destiniamo 1,8 milioni di euro mentre abbiamo scelto di accantonare il restante 1 milione di euro delle risorse attualmente a disposizione per finanziare la programmazione relativa alla rivitalizzazione di Monteluce, zona significativa del capoluogo regionale”.

Ambiti di intervento sono quelli fissati nella programmazione delle risorse: “Risorse comunitarie e che quindi – ha specificato – finanziano gli investimenti e non la gestione delle attività. Un primo ambito riguarda la creazione, l’incentivazione e lo sviluppo di imprese culturali e creative e, allo stesso tempo, il consolidamento di quelle già operanti in questi settori. Un secondo ambito – ha aggiunto – sostiene la creazione e lo sviluppo di reti di imprese culturali e creative che offrono prodotti e servizi complementari e funzionali alla valorizzazione degli attrattori culturali e naturali”. Nella valutazione dei progetti che verranno presentati per accedere ai contributi sarà prevista “una premialità per le imprese la cui compagine societaria sia a prevalente conduzione giovanile e femminile”. Le linee guida del futuro bando sono state illustrate in dettaglio dal direttore regionale alla Cultura, Ciro Becchetti, e dal dirigente del Servizio Valorizzazione delle risorse culturali, Mauro Pianesi.  

Saranno finanziabili le micro, piccole e medie imprese dei settori culturale e creativo, ma anche le associazioni e fondazioni appartenenti a questi settori e che agiscono in regime di impresa. I settori interessati sono stati individuati in base ai codici Ateco 2007 e definiti di concerto con l’Agenzia Umbria Ricerche, incaricata dalla Giunta regionale dell’attività di assistenza tecnica di questa specifica azione (3.2.1) del Por Fesr 2014-2020. I contributi verranno erogati con la modalità semplificata del regime “de minimis”, con un’intensità di aiuto pari al 70% e che andrà da un minimo di 30mila euro a un massimo di 200mila euro nel rispetto del regime “de minimis”.

L’ammissibilità dei progetti verrà effettuata secondo una procedura valutativa a graduatoria. Per ogni progetto ritenuto ammissibile si procederà a una valutazione di merito rispetto al perseguimento degli obiettivi del bando in base ad alcuni indicatori, fra i quali la qualità e la cantierabilità del progetto, l’innovatività della proposta progettuale anche attraverso l’introduzione di nuove tecnologie Ict per l’informazione e la comunicazione, il livello di integrazione degli interventi con piani di valorizzazione del patrimonio regionale acquisito.

Gli uffici regionali – ha detto l’assessore Cecchini – stanno elaborando il bando sulla base di questi criteri generali e sono a disposizione per domande e indicazioni per la sua migliore efficacia. Dalla risposta che verrà dalle imprese creative umbre in termini di partecipazioni al bando e dunque di investimenti – ha concluso – valuteremo la possibilità di incrementare la sua dotazione finanziaria”.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!