“Illazioni”, su Cementir il M5S passa il “cerino” alla stampa

“Illazioni”, su Cementir il M5S passa il “cerino” alla stampa

Dopo il comunicato dai toni allarmistici degli europarlamentari Agea e Pedicini, il MeetUp locale prende le distanze dai giornali e quindi da se stesso

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Illazioni. Così vengono definite, in una nota del Movimento 5 Stelle di Spoleto, le conclusioni che la non-meglio-definita stampa locale ha tratto da un comunicato diramato dal Movimento stesso lo scorso 31 di gennaio.  Il comunicato, neanche a dirlo, è quello inviato dagli europarlamentari M5S Laura Agea e Piernicola Pedicini e che rendeva pubblicamente nota la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Spoleto, fatta almeno 6 mesi fa, in merito a “Rischi ambientali e sanitari per i cittadini prodotti dal coincenerimento di rifiuti e rischi di perdita di resistenza meccanica dello stesso cemento prodotto” dalla azienda Cementir, oggi Cemitaly.

Ecco. Dispiace essere chiamati in causa, come stampa, quando le azioni e i comportamenti da stigmatizzare sono “dentro casa” e non fuori sui giornali.

Per questo i nostri lettori oggi ci concederanno di rispondere a quello che noi riteniamo un “immeritato rimprovero”, ricevuto dal MeetUp spoletino. Questo il testo della nota: “Il Movimento 5 Stelle Spoleto prende con forza le distanze, e stigmatizza, le illazioni fatte in questi giorni riguardo la vicenda dell’esposto sulla ex Cementir, dalla stampa nonché da talune organizzazioni sindacali e politiche, sia verso il MeetUp locale che nei confronti dei portavoce nelle istituzioni”.

“L’esposto – continua la nota – chiede la verifica delle emissioni dello stabilimento e non la chiusura del sito produttivo”. Peccato che sul comunicato si chiedesse  di “adottare misure cautelari per i responsabili e il sequestro degli impianti.

“Vorremmo poi ricordare a tutti i soggetti in questione che il Movimento Cinque Stelle si è impegnato in passato per il salvataggio di posti di lavoro nella stessa Cementir, mediante un’interrogazione parlamentare del dicembre 2016 della portavoce Tiziana Ciprini, redatta in stretta collaborazione con il MeetUp locale. 

Il nostro intento è quello di tutelare l’ambiente, il lavoro, la salute dei cittadini e dei lavoratori, non di peggiorare le loro condizioni di vita. Sotto tutti i punti di vista.  L’Ambiente, il Lavoro e la Salute sono un diritto di tutti e per tutti”.

Le nostre illazioni, ossia deduzioni di possibili conseguenze, partono dunque da un chiaro ed esplicito comunicato stampa diramato niente po’ po’ di meno che da due europarlamentari proprio pentastellati. E noi a quello ci siamo attenuti, anche perché i contenuti erano particolarmente forti e di coinvolgimento pubblico.


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E non si dica che non abbiamo incrociato informazioni con le varie parti in causa compreso l’ufficio stampa degli europarlamentari e il MeetUp spoletino, mettendolo nel nostro articolo anche al riparo da eventuali critiche, visto che si dichiarava estraneo all’invio del comunicato stampa allarmistico e si dissociava dai modi dello stesso.

Così come non si dica che non abbiamo chiesto che ci fosse mostrato il testo  dell’esposto depositato in Procura, per poter così confermare che lo stesso era stato presentato come strumento al fine di ottenere semplicemente delle analisi a tutela dell’ambiente e dei cittadini. Ma il documento non ci è stato mostrato. Sarebbe da capire perché.

Quindi a noi non è rimasto che scrivere sulla base di una dichiarazione dei toni allarmistici e che, provenendo da alti esponenti di un Movimento alla guida del Paese, non poteva certo essere taciuta. “Prendere le distanze dalla stampa” è poi un sillogismo addirittura controproducente per chi lo scrive, considerando che i giornali altro non hanno fatto che riportare quanto scritto dallo stesso M5S.

Rispediamo dunque al mittente il rimprovero e il tentativo di lasciare il “cerino” della gaffe di comunicazione (giusto per non chiamarla incapacità) in mano alla stampa. Noi sappiamo bene cosa voglia dire prendersi la responsabilità di cosa si sostiene e in questo caso siamo tranquilli di aver fatto bene il nostro lavoro.

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