Il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto è ufficialmente Patrimonio Mondiale Unesco nel sito dei teatri condominiali dell’Italia centrale.
La decisione è stata assunta dal Comitato del Patrimonio Mondiale dell’Unesco nel corso della 48ª sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud, riconoscendo l’eccezionale valore universale di un modello architettonico, culturale e sociale unico al mondo. Con questo nuovo inserimento salgono a 62 i siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, confermando il primato dell’Italia a livello internazionale.

Promossa dalla Regione Marche con il coordinamento tecnico-scientifico del Ministero della Cultura, la candidatura ha visto la partecipazione delle Regioni Umbria, Emilia-Romagna e Marche, a testimonianza di un patrimonio diffuso che ha fatto del teatro uno dei principali luoghi di identità, partecipazione e crescita civile delle comunità dell’Italia centrale.
Il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto è simbolo della storia culturale della città e oggi sede principale del Festival dei Due Mondi, manifestazione che da quasi 60 anni ne rinnova la vocazione internazionale e ne mantiene viva la funzione di luogo di produzione, incontro e sperimentazione artistica.
Martedì 28 luglio, alle ore 15, nella Sala XVII Settembre, si terrà l’incontro pubblico nel corso del quale la Regione Umbria ed il Comune di Spoleto illustreranno il lavoro realizzato per la candidatura del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti tra i teatri all’italiana “condominiali”. Interverranno il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alla cultura Tommaso Bori, il sindaco Andrea Sisti e l’assessore alla valorizzazione delle culture Danilo Chiodetti.
Oltre al Menotti di Spoleto, sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco dei teatri condominiali dell’Italia centrale l'”Angelo Mariani” di Sant’Agata Feltria, “Pergolesi” di Jesi, “Ventidio Basso” di Ascoli Piceno, “Serpente Aureo Offida dell’Aquila” di Fermo, “Lauro Rossi” di Macerata, “Teatro Feronia” di San Severino Marche, “Teatro Gentile da Fabriano” di Fabriano e “Bramante” di Urbania.
“Il Teatro Menotti Patrimonio Mondiale UNESCO segna un passaggio di primaria importanza nel percorso di valorizzazione e promozione del nostro patrimonio culturale – hanno dichiarato il sindaco Sisti e l’assessore Chiodetti – La proclamazione conferma la bontà della visione strategica che la nostra amministrazione sta perseguendo: porre la cultura al centro dello sviluppo sociale, economico e turistico della città e dell’intero territorio spoletino. Spoleto, con la sua storia millenaria, la sua naturale vocazione internazionale e le sue eccellenze artistiche, continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale nel panorama culturale italiano ed europeo. Rivolgiamo il nostro sentito ringraziamento al Ministero della Cultura, alla Regione Umbria, alla Sovrintendenza e a tutte le strutture coinvolte per l’attenzione riservata alla nostra comunità, confermando fin d’ora la piena disponibilità istituzionale a collaborare con determinazione ed entusiasmo per i prossimi passi operativi”.
”Il riconoscimento – ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli – celebra l’eccezionale valore universale di questi gioielli architettonici, che sono, da oltre due secoli, centri vitali di fruizione culturale, di identità e di coesione sociale per le comunità che li custodiscono. I teatri condominiali sono una infrastruttura culturale italiana di eccellenza, che, in maniera innovativa, ha permesso a generazioni di cittadini nei borghi e nei piccoli centri dell’Italia centrale di fruire dell’Opera, della musica classica e di altre forme di spettacolo dal vivo”.
“Accogliamo con grande orgoglio e soddisfazione l’ingresso del Teatro Nuovo di Spoleto nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco – hanno affermato la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e il vicepresidente con delega alla Cultura Tommaso Bori – Per l’Umbria questo risultato ha un significato speciale, perché vede riconosciuto un luogo simbolo della nostra identità e della nostra storia: il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto testimone straordinario di una tradizione d’eccellenza che continua a vivere ogni giorno grazie all’impegno costante di istituzioni, amministrazioni locali e operatori culturali”.