IL DESTINO DELLA SSIT COME QUELLO DELL'ALITALIA: ESSERE SVENDUTA . - Tuttoggi

IL DESTINO DELLA SSIT COME QUELLO DELL'ALITALIA: ESSERE SVENDUTA .

Redazione

IL DESTINO DELLA SSIT COME QUELLO DELL'ALITALIA: ESSERE SVENDUTA .

Mer, 19/03/2008 - 12:58

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“Continuano i dibattiti sul destino dell'Azienda di trasporti spoletina – dichiara il responsabile del Dipartimento Trasporti de La Destra, Enzo Saccomanni – ma tutti dimenticano, o fingono di non ricordare che per primo il partito di Storace è sceso in campo con una tavola rotonda svoltasi presso la sala convegni di Villa Redenta e che vide la partecipazione del Vice – Presidente della Provincia di Perugia, del Sindaco di Spoleto oltre ad un folto pubblico composto di lavoratori della SSIT, di rappresentanti sindacali e di cittadini preoccupati dalla sorte dell'azienda. Le notizie che apprendiamo dagli organi di stampa in questi giorni non possono che preoccuparci.

In quella occasione vennero esaminati i punti cruciali della politica del governo regionale nei confronti dei trasporti e specificatamente nei confronti della Spoletina Trasporti la quale, rispetto alle altre società umbre, era particolarmente penalizzata dalle caratteristiche territoriali del bacino n. 2 ( Foligno – Spoleto- Valnerina) composta da linee lunghe , da territori a scarsa densità abitativa e dalla mancanza di centri di forte pendolarismo.

Da parte della Destra vi era stata anche una pressante richiesta, peraltro non esaudita, di essere portati a conoscenza dell'effettiva condizione economica della SSIT e di quanto il deficit denunciato fosse determinato da cause strutturali e quanto da cattiva gestione.

Penso alla politica della mobilità alternativa – chiosa Saccomanni – come penso alla gestione di parcheggi in città piccole e distanti!

L'affidamento alla Spoletina della gestione dei parcheggi sia cittadini, vedi Spoletosfera, sia quelli acquisiti tramite la partecipazione a gare pubbliche in altre città rappresentano dei supporti all'attività specifica della ex municipalizzata cioè il trasporto il quale, essendo finanziato da fondi pubblici, deve garantire a tutti i cittadini il diritto alla mobilità e non può derogare alla naturale componente di socialità in nome del profitto economico.

Per cui, a giudizio de La Destra, andavano esaminate tutte le cause del deficit e individuate le relative responsabilità perché non basta dire che l'azienda va male e minacciare la chiusura nella speranza di carpire ricapitalizzazioni e ” tirare a campare”!

Se le condizioni della SSIT sono così drammatiche – afferma Saccomanni -andrebbe attivata una gestione commissariata dell'azienda, e andrebbero rispettati gli impegni cui ha fatto riferimento il Presidente Giovagnola al convegno de La Destra in termini di rimborsi chilometrici maggiorati alla SSIT in quanto azienda svantaggiata territorialmente, altrimenti i continui allarmismi sulla possibile chiusura altro non sono se non un maldestro tentativo di condizionamento mentale dei cittadini di Spoleto per prepararli alla svendita della loro azienda facendola accettare come un male inevitabile, come, in estrema sintesi, sta accadendo proprio in questi giorni alla nostra compagnia aerea di bandiera, l'Alitalia.

La Destra- conclude il responsabile dei Trasporti- ha già dichiarato la sua determinazione a schierarsi a fianco dei cittadini del comprensorio Foligno – Spoleto – Valnerina e dei lavoratori della SSIT e lancia il suo monito: basta chiacchiere !

Gli Enti proprietari, cioè Provincia e Comune, diano dimostrazione di essere in grado di gestire la situazione della Spoletina con la necessaria decisione guardando alle aziende ex municipalizzate come fonte di occupazione sia diretta che d'indotto e come un servizio ai cittadini e non come trampolini politici!”


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