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Gualdo Tadino, i cartelloni della discordia / Dopo il commissariamento, “il danno”, “la beffa” e “gli inciuci”

Redazione

Gualdo Tadino, i cartelloni della discordia / Dopo il commissariamento, “il danno”, “la beffa” e “gli inciuci”

Gio, 02/01/2014 - 18:19

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Alessia Chiriatti

Sono spuntati in queste ore a Gualdo Tadino e, come un botto di Capodanno, la polemica è esplosa: sono dei cartelloni di “benvenuto” nella città della ceramica e del Beato Angelo, firmati dal Pdl e da Tupg (Tutti Uniti per Gualdo Tadino). “Il danno e la beffa” recitano: nel mirino Sandra Monacelli (anche consigliere regionale Udc), Marcello Diso (Gruppo Misto) e Olga Fioriti (Pdl), tre esponenti della vecchia maggioranza della giunta comunale di Roberto Morroni (Pdl) commissariata all'alba del 2014. La vicenda in realtà è più complicata di quanto non possa sembrare: la “reclame” infatti sarebbe opera della stessa maggioranza mandata a casa dopo il mancato voto sul bilancio di previsione 2013, dalla quale però i citati consiglieri si erano già allontanati. Mentre per Olga Fioriti sembra non esserci pace, dopo la busta sospetta recapitatale in casa con della polvere di provenienza incerta, e già assente alle riunioni comunali dell'ultimo mese (aveva infatti presetato un certificato di malattia lo scorso novembre), Diso, quel famoso 22 dicembre, al momento dell'ultimo consiglio comunale della giunta Morroni, si trovava in piazza a manifestare con l'opposizione. Con il gruppo “Sandra Monacelli Sindaco” avevano invece fatto fronte Ennio Abbati ed Angelo Arnesano, dimessisi il 29 novembre, ai quali dovevano subentrare Walter Biagiotti e Alfiero Albrigi. Un'imputazione apparentemente chiara, dunque, quella apparsa sui cartelloni gualdesi: le dimissioni e “gli inciuci” degli stessi membri della giunta avrebbero portato, a detta degli autori, al commissariamento del comune, “complice un'opposizione senza idee e senza coraggio”. E per concludere, Pdl e Tupg si fanno portavoce dei cittadini, ora alle prese con il pagamento della TARES, che “sentitamente ringraziano”.

Le querele – Intanto sono partite, proprio questa mattina, le querele per diffamazione, e la stessa Sandra Monacelli ha reso noto come abbia affidato il tutto ad un legale di fiducia. Tanti i messaggi di solidarietà sul social network Facebook per lei e gli altri membri della vecchia amministrazione, eletta nel 2009 e arrivata al capolinea poco più di una settimana fa.

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