Per imprese che investono altri 16,5 milioni dalla Regione. Plauso di Confindustria

Per le imprese che investono altri 16,5 milioni dalla Regione. Plauso di Confindustria

Redazione

Per le imprese che investono altri 16,5 milioni dalla Regione. Plauso di Confindustria

Mer, 25/05/2022 - 13:40

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Riprogrammazione del Fondo di Sviluppo e Coesione e del cosiddetto “Accordo Provenzano”, ulteriori 16,5 milioni agli investimenti

Altri 16,5 milioni dalla Regione Umbria alle imprese che investono. Lo ha deciso la Giunta regionale che, nella seduta di mercoledì 25 maggio, ha approvato la riprogrammazione del Fondo di Sviluppo e Coesione e del cosiddetto “Accordo Provenzano”, destinando appunto ulteriori 16,5 milioni di euro agli investimenti delle imprese.

La riprogrammazione, fortemente voluta dagli assessori allo Sviluppo economico e alla Programmazione europea e bilancio, Michele Fioroni e Paola Agabiti, permetterà di rifinanziare manovre di grande successo, che hanno visto una fortissima partecipazione del tessuto imprenditoriale.

Ricerca e sviluppo, già finanziate oltre 115 imprese

  Nello specifico, al Bando “Ricerca e Sviluppo” verranno destinati 8 milioni di euro, raggiungendo così la dotazione massima di 15 milioni stabilita dal Bando. La misura, che per la prima volta aveva previsto un budget così alto, raddoppiato rispetto agli anni precedenti, aveva visto la partecipazione di oltre 115 imprese, con progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale particolarmente sfidanti e con livelli di maturità tecnologica elevata.

Bando “Large”, altri 6 milioni in campo

   Per il Bando “Large” sono stati stanziati ulteriori 6 milioni di euro, raggiungendo quota 13 milioni, ben 3 milioni in più rispetto all’iniziale stanziamento di 10 milioni di euro. Il Bando “Large” era parte di una importante manovra sugli investimenti in transizione 4.0, in cui tramite il Bando Small (4 milioni), quello Medium (8 milioni) e quello Large (ora 13 milioni) è stato dato un notevole impulso agli investimenti produttivi e digitali di tutte le imprese, a prescindere dalla loro dimensione. Anche il Bando “Large” era stato particolarmente apprezzato dal territorio, con una richiesta di finanziamenti per oltre 17 milioni con più di 130 domande.

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Bando energia per aiutare imprese a superare crisi energetica

   Infine, sul Bando “Energia” verranno stanziati 2,5 milioni di euro aggiuntivi, arrivando ad un ammontare complessivo di oltre 3,5 milioni di euro di progetti finanziati, in un periodo in cui, come sottolineato dall’assessore allo Sviluppo economico Fioroni, efficienza energetica e autoproduzione sono fondamentali per superare la crisi energetica. 

Fioroni ha ricordato come anche durante questa fase di emergenza Covid la Regione abbia continuato a implementare misure ambiziose, in grado di supportare le imprese non solo nella tenuta alla crisi, ma anche in un percorso di crescita di lungo periodo. Ha evidenziato, inoltre, che con la riprogrammazione approvata oggi dalla Giunta regionale vengono rispettati tutti gli impegni presi con il territorio e valorizzato lo sforzo del tessuto imprenditoriale locale, che nonostante la crisi, continua ad investire.

Plauso di Confindustria alla manovra

Siamo molto soddisfatti della decisione presa dalla Giunta regionale dell’Umbria di reindirizzare verso il sistema delle imprese le risorse che erano state impiegate per l’emergenza Covid”. Lo ha sottolineato il Presidente di Confindustria Umbria Vincenzo Briziarelli commentando l’approvazione della riprogrammazione del Fondo di Sviluppo e coesione e del cosiddetto “Accordo Provenzano” che destina ulteriori 16,5 milioni di euro agli investimenti delle imprese.

Si tratta di un’iniziativa importante in ambiti come ricerca e innovazione, transizione digitale ed efficienza energetica – ha aggiunto Briziarelli – che rappresentano driver fondamentali per la crescita e lo sviluppo in un periodo particolarmente delicato per l’economia regionale e in una prospettiva di medio e lungo termine. Siamo convinti che queste risorse, unite ai fondi investiti da ciascuna impresa, siano in grado di innescare un moltiplicatore capace di offrire un beneficio, in termini di occupazione e ricchezza, all’intera comunità regionale. Oggi abbiamo bisogno di segnali positivi e l’attenzione delle istituzioni regionali verso il mondo produttivo va proprio in questa direzione”.

(Ultimo aggiornamento alle 21.30)

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