Nei primi giorni di Dicembre la Gervasi Robotica ha firmato un nuovo importante accordo di collaborazione internazionale con la Cina per la produzione di una Linea di Lamine di Silicio, per la costruzione di pannelli fotovoltaici, denominata ” Silicon Wafer Line”.
Presentato oggi alla stampa, presso la sede di Santo Chiodo, l'accordo firmato dall'Ing. Moreno Gervasi, ha come partner del Gruppo una delle più importanti aziende mondiali nella realizzazione di pannelli fotovoltaici, la Golden Concord Ltd di Xuzhou nella provincia dello Jiangsu.
Il progetto prevede la realizzazione da parte della Eco Energy, società del gruppo Gervasi, di un prototipo di linea di produzione di lamine di silicio che entro il Giugno del 2009 possa poi passare definitivamente alla produzione di serie.
” Se tutto funzionerà a dovere, e non abbiamo dubbi che sia così- dice l'Ing Gervasi- passeremo poi a spedire regolarmente in Cina le linee di produzione, che già nel primo anno ( 2009 ndr), porteranno il fatturato della Eco Energy a 6 milioni di Euro, con un incremento occupazionale di 16 unità”.
A regime si dovrebbe arrivare, secondo i piani della Gervasi al 2012 con 35 milioni di Euro di fatturato e 104 unità impiegate.
In azienda non nascondono una certa soddisfazione per il tipo di accordo ottenuto, e che consentirà di creare nel nostro territorio una ” filiera corta” della produzione di silicio, ma soprattutto di dare vita in Umbria e a Spoleto, in particolar modo, a quella che è una tecnologia in questo momento” unica al mondo”.
” Siamo in grado- spiega Moreno Gervasi- di produrre con la Silicon Wafer Line , lamine che da 0,20 mm passano a 0,05 di spessore , abbassando contemporaneamente lo sfrido di produzione dall'attuale 20-40% al 2%. Un enorme passo avanti in un settore strategico per i prossimi decenni come quello della costruzione dei pannelli fotovoltaici”.
L'investimento previsto iniziale si aggira sui 600mila euro, e alla Gervasi hanno già dato il via alla selezione di 12 nuovi Ingegneri per la creazione del centro di elaborazione e ricerca del progetto ” La rapidità e l'efficienza in un accordo del genere è essenziale per la sua buona riuscita- sostiene l'Ing. Gervasi- e noi ce la stiamo mettendo tutta per creare le condizioni di una positiva ricaduta sul territorio e di soddisfazione del nostro Partner cinese”.
Nel corso della conferenza stampa, anche sulla scorta della vecchia vicenda Minerva, trapela un minimo di preoccupazione per i possibili ostacoli di natura burocratica ed in generale amministrativi per il reperimento di un sito adatto ad una produzione del genere. In ogni caso la novità e la voglia di investire in un settore talmente strategico , non lascia spazio a dubbi, nemmeno quando chiediamo a l'Ingegnere , se l'attuale crisi mondiale ha lasciato il segno in Cina e se sia il momento adatto per entrare in affari con un paese nel quale molte aziende Italiane stanno lasciano le loro ” delocalizzazioni produttive” per far ritorno in Italia ( recentissimo il caso della Piombo, abiti sartoriali e scarpe artigianali ndr).
Moreno Gervasi, non ha dubbi in merito ” Se anche il loro Pil è calato di circa 3 punti, stiamo sempre parlando di una nazione che cresce al ritmo dell'8,5 % l'anno. Vi ricordo che noi il prossimo anno saremo forse a – 1,5 % di Pil, insomma zero sviluppo. Sono sempre i primi ed infatti investono l'avanzo della loro crescita in settori strategici come l'energia rinnovabile. A noi approfittarne se siamo bravi “.
( Carlo Vantaggioli)