Festival Spoleto, "taglio del nastro" con stampa e protagonisti | Ancora polemiche su incarichi - Tuttoggi

Festival Spoleto, “taglio del nastro” con stampa e protagonisti | Ancora polemiche su incarichi

Carlo Vantaggioli

Festival Spoleto, “taglio del nastro” con stampa e protagonisti | Ancora polemiche su incarichi

Ven, 25/06/2021 - 08:10

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Ancora ringraziamenti per Ada Urbani, protagonista di una polemica rovente, finita poi sulle prime pagine di molte testate tra cui Il Fatto Quotidiano,

Giornata ufficiale di apertura del Festival dei Due Mondi di Spoleto, nell’era della prima direzione artistica di Monique Veaute. Un incontro, quello del 24 giugno, nel tempio della manifestazione, il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, che per l’occasione era stato attrezzato con un magnifico fondale storico delle prime edizioni.

Una delle tante occasioni pubbliche e alla presenza di tutta la stampa locale, nazionale ed internazionale, per rilanciare il progetto più volte citato dalla Veaute del Museo dell’Effimero che porta in dote l’enorme patrimonio di scene, costumi e attrezzerie, conservato nei capannoni del Festival di Santo Chiodo.

Sul palco del Nuovo c’erano tutti i principali artefici della realizzazione della 64^ edizione.

La giornata clou del 25 giugno

E dopo il taglio virtuale del nastro del 24, da oggi 25 giugno il Festival dei Due Mondi inizia con la Budapest Festival Orchestra, prima orchestra in residenza, a Spoleto sin dal mattino per i concerti della rassegna da camera – alle 12, alle 16 e alle 19 – e protagonista, con il suo direttore principale Iván Fischer e il soprano Luciana Mancini, del grande concerto inaugurale in Piazza Duomo.

I musicisti di Budapest rimangono in città fino a domenica per i concerti alla Chiesa di Sant’Eufemia, alla Chiesa di San’Agata e al Complesso Monumentale di San Nicolò.

L’appuntamento con la seconda orchestra in residenza al Festival, quella dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è già domenica 27 giugno. Il palcoscenico in Piazza Duomo raddoppia per ospitare orchestra e coro, diretti da Pascal Rophé per l’occasione unica dell’esecuzione di una delle opere più imponenti di Igor Stravinskij: Oedipus Rex, omaggio del Festival all’autore nel cinquantesimo anniversario della scomparsa.

Debutta domani anche il nuovo spettacolo con la regia di Leonardo LidiLa signorina Giulia di August Strindberg – produzione del Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con il Festival dei Due Mondi presentata in prima assoluta sabato 26 e domenica 27 giugno a San Simone. Tra le promesse del teatro italiano, a soli 32 anni Lidi ha vinto nel 2020 il Premio della Critica dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro e, nel 2018, il bando registi under 30 per Spettri da Henrik Ibsen alla Biennale Teatro di Venezia.

Lidi è stato anche protagonista di una piccola presentazione del suo lavoro proprio nella giornata di apertura ufficiale, parole molto apprezzate ed applaudite sul mestiere dell’attore

La proposta di danza si apre all’insegna della contaminazione tra generi e stili, con lo spettacolo Folia di Mourad Merzouki, direttore artistico e coreografo, al Teatro Romano sabato 26 e domenica 27 giugno alle ore 21.30. «I confini separano le persone – dice Merzouki – Come artista, cerco di rendere porose queste barriere e di unire le persone, di provocare incontri. Nonostante le differenze, voglio dimostrare che il dialogo insieme è possibile».

Da oggi gli spazi del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti ospitano la mostra Pina Bausch e la sua rivoluzione: il teatro della commedia umana, che raccoglie gli scatti di Piero Tauro alla grande coreografa e al suo Wuppertal Tanztheater.

Inaugura domani a Palazzo Collicola Frammenti di un percorso teatrale a cura di Piero Maccarinelli, prima tappa di un processo di ricerca che nei prossimi anni riorganizzerà gli archivi del Festival per riportare alla luce documenti, fotografie, bozzetti d’epoca, costumi e arredi scenici.

Alle ore 11.30 dei giorni di spettacolo sarà possibile seguire sul sito www.festivaldispoleto.com e sul sito dell’Ansa (www.ansa.it) gli incontri con gli artisti protagonisti – per il primo weekend Iván Fischer (25 giugno), Mourad Merzouki (26 giugno) e Leonardo Lidi (27 giugno), trasmessi in diretta streaming dalla Sala dei Vescovi del Museo Diocesano.

Il nuovo spettacolo

La novità in programma annunciata ieri da Monique Veaute è Cinderella’s (3 luglio, Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti), primo lavoro del giovane coreografo greco Alexandros Stavropoulos, che entra in cartellone in sostituzione dello spettacolo The American Moth di Alan Lucien Øyen, annullato per criticità logistiche dovute alle restrizioni legate all’emergenza sanitaria.

(Galleria Tuttoggi.info-Carlo Vantaggioli)

La polemica sugli incarichi

Ai saluti finali dell’appuntamento al Nuovo c’è stato anche spazio per alcuni ringraziamenti tra i quali quelli rinnovati da Monique Veaute all’ex Assessore alla cultura del comune di Spoleto, prima del commissariamento, Ada Spadoni Urbani, protagonista di una polemica rovente, finita poi sulle prime pagine di molte testate tra cui Il Fatto Quotidiano, sul suo iniziale ruolo di consigliere artistico per lo sviluppo di Monique Veaute.

Incarico oggetto di smentite e precisazioni tardive, inclusa la cancella zione dalla pagina relativa del sito ufficiale della manifestazione, che ha lasciato comunque aperta una discussione anche in seno alla politica nazionale, per il coinvolgimento della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (vedi l’interpellanza parlamentare della senatrice M5S Pavanelli), che non ha visto di buon occhio il coinvolgimento fattivo di una protagonista degli ultimi 20 anni della categoria sia in campo locale che nazionale.

Nel ringraziamento la Veaute ribadisce il ruolo della Urbani che da una mano a me sullo sviluppo e l’accoglienza degli artisti e che non aveva nulla a che fare con la gente pagata (incarichi contrattualizzati di consulenza ndr.) visto che lo fa completamente gratuitamente, gentilmente e generosamente”.

Un chiarimento ed un ringraziamento che non tarderà ad aprire nuovi fronti polemici, poichè a quanto sembrerebbe di capire, la pseudo cancellazione dell’incarico operata sul sito del Due Mondi non sarebbe altro che una operazione di immagine, mentre resta intatta l’operatività del rapporto fiduciario tra il direttore Artistico e la stessa Spadoni Urbani, questo si oggetto di discussione accesa.

Fino alla prossima smentita, ovviamente.

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