Festival, un pasticcio difficile da ingoiare | Tra politica e problemi tecnici

Festival, un pasticcio difficile da ingoiare | Tra politica e problemi tecnici

Redazione

Festival, un pasticcio difficile da ingoiare | Tra politica e problemi tecnici

Ven, 18/06/2021 - 19:32

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Spettacolo "The American Moth" annullato nel secondo week end della kermesse | FdI e Lega a sostegno della Presidente Casellati

È un vero pasticcio quello che si è venuto a creare intorno al Festival dei 2 Mondi, dopo la nomina e l’immediato defenestranento dell’ex assessore alla cultura (con delega al Festival) Ada Urbani. Almeno dal sito.

Una scelta alquanto inopportuna, atteso che Spoleto è in piena campagna elettorale dopo la sfiducia incassata da De Augustinis, Urbani & Co.

L’intervento della Commissaria prefettizia, il prefetto Tombesi, è riuscito a far annullare la nomina (cui si aggiunge quella più “misteriosa” scomparsa dalla pagina web “Team” del Festival del consigliere Umberto Nicoletti Altimari, lui si esperto del Festival per essere cresciuto all’ombra del Maestro Menotti). Anche se i soliti maligni assicurano che l’influenza della Urbani sulla direzione artistica sarebbe ancora forte.

Nomine Festival, contrordine! Via Spadoni Urbani e Nicoletti Altimari

Nel frattempo la politica prova a “tastare” la vicenda, ovviamente con le cautele del caso perché gli intrecci ormai toccano l’intero arco nazionale.

Dopo il Pd che si è appena scaldato (sarà che il marito della Veaute è un ex parlamentare dem) e la Lega di Spoleto che ha alzato il tiro richiamando a scelte fatte sulla competenza, e la volta dei parlamentari.

L’Interrogazione della Pavanelli (M5S)

Come annunciato da TuttOggi la parlamentare umbra del M5S ha depositato una interrogazione al Ministro Franceschini per chiedere conto di quanto successo in questi giorni. Questo il testo:

Senattrice Emma Pavanelli
La senatrice Emma Pavanelli

“Sugli strani intrecci tra politica e direzione artistica del Festival dei due mondi di Spoleto ho presentato una interrogazione al Ministro della Cultura. -dichiara la senatrice – A destare qualche preoccupazione, la nomina da parte della direttrice artistica del festival Monique Veaute tra i propri consiglieri artistici, con delega allo sviluppo, l’ex assessore alla cultura del Comune Ada Urbani, come riportato anche da un’inchiesta su quotidiani nazionali.

Una nomina che potrebbero risultare inopportuna e illegittima ai sensi della legge 39 del 2013 che vieta agli amministratori pubblici di prendere cariche o incarichi pubblici se non dopo due anni successivi alla fine del proprio mandato. (ricordiamo che l’ex senatrice era stata assessore alla cultura nella giunta De Augustinis sfiduciata a a marzo di quest’anno ndr)

Al ministro della Cultura ho quindi chiesto di verificare se quanto riportato dalla stampa corrisponda al vero e, nel caso, quali azioni intenda intraprendere, di concerto con le istituzioni coinvolte, per restituire dignità al “Festival dei Due Mondi”.

L’assist inatteso di Zaffini (FdI) e Lucidi (Lega)

Chi sorprende invece sono i due senatori spoletini Franco Zaffini (coordinatore regionale di FdI) e Stefano Lucidi (Lega) che dichiarano “quali spoletini e senatori” piena solidarietà alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati e alla Direttrice artistica Monique Veaute.

Un sostegno morale, quello dei senatori, per l’attacco mediatico (alla presidente ndr), nel tentativo di strumentalizzare, a fini politici, delle vicende che afferiscono invece a scelte legittimamente in capo al nuovo Direttore“. Il problema sarebbe dunque quello dei giornali manipolati dalla politica. Nessuna presa di posizione su quanto accaduto, nessun dubbio sulla legittimità.

Neanche un accenno neppure ad Ada Urbani, quasi fosse lei la causa di tutto? Il che la dice lunga anche per i prossimi rapporti che il centrodestra dovrà trovare per la prossima tornata elettorale.

Ma leggiamo il testo integrale del singolare comunicato destinato a sollevare non poco clamore.

Esprimiamo la nostra solidarietà, umana ed istituzionale, come spoletini e come Senatori, alla Presidente del Senato Casellati”. Scrivono Senatori spoletini Stefano Lucidi della Lega e Franco Zaffini di Fratelli d’Italia.

“In queste ore la Presidente Casellati, ma anche la manifestazione del Festival, sono stati oggetto di un attacco mediatico, nel tentativo di strumentalizzare, a fini politici, delle vicende che afferiscono invece a scelte legittimamente in capo al nuovo Direttore Monique Veaute”.Per le qualisottolineano i Senatori– senza entrare nel merito della proposta artistiche in cartellone per quest’anno, bisogna dire che essere figlio di un personaggio importante non deve essere una colpa, un demerito o un freno”.

“La foto di Alvise Casellati mentre dirige a Spoleto fa già parte della memoria storica della manifestazione e proprio quella foto fa parte delle immagini che accompagnano i turisti lungo il percorso meccanizzato della nostra città – prosegue la nota dei Senatori perché già nel 2013 aveva diretto l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova al Festival dei Due Mondi di Spoleto, senza destare scandalo, forse perché non era ancora figlio della Presidente del Senato”.

“Nella foto – puntualizzano Lucidi e Zaffini – che fa parte di un poster dal titolo: Spoleto – 1958-2017- I grandi Direttori, Alvise Casellati è in buona compagnia accanto a Joahnnes Debus, Tugan Sokhiev, Daniel Harding e James Conlon”.

“Il Festival di Spoleto rappresenta un valore assoluto che va ben oltre i confini della città, e per questo motivo deve essere protetto e preservato, anche da strumentalizzazioni di basso livello – chiude la nota degli spoletini – ci auguriamo invece per questa nuova edizione del Festival un clima sereno, al riparo da imprudenti protagonismi e strumentalizzazioni politiche, come la città, gli spoletini e la manifestazione meritano”.

L’affondo dell’ex consigliere Ranucci al Prefetto

Ma oggi è la giornata di un’altra gaffe clamorosa, quella scritta su Facebook dall’ex consigliere Roberto Ranucci (lista Laboratorio, quella dell’ex primo cittadino) che chiama in causa il prefetto Tombesi. Di fronte alla nota stampa del Comune Ranucci commenta: “Questo è il risultato ottenuto con l’azzeramento della amministrazione comunale e la conseguente arrivo del commissario! Meditate gente, meditate!”.

Grammatica a parte, resta da capire la logica: quale sarebbe la colpa del Commissario? Aver chiesto il passo indietro della Urbani (mai in 64 anni di storia un politico aveva varcato l’ingresso della direzione artistica). Oppure Ranucci vorrebbe, a dir poco in modo imbarazzante, sostenere che la nomina sarebbe stata chiesta dalla Tombesi? Mah

Spettacolo rinviato. Il covid e la Norvegia

Intanto, nella serata di oggi arriva un’altra doccia fredda sulla neogestione della kermesse culturale spoletina. Lo spettacolo The American Moth di Alan Lucien Øyen, in programma al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti nel secondo fine settimana del Festival (2, 3 e 4 luglio) è stato annullato per criticità logistiche dovute alle restrizioni anti-covid previste dai paesi di provenienza dei numerosi artisti alle quarantene obbligatorie per i rientri dall’estero verso la Norvegia.

Una situazione complicata e un’atmosfera sicuramente non serena quando al primo sipario manca solo una settimana.

© Riproduzione riservata – Articolo di Sara Cipriani e Carlo Ceraso (In foto la direttrice Monique Veaute in occasione della presentazione del Festival)
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