“FABBRICHE E OPERAI NELLA ‘GRANDE GUERRA’”. A TERNI IL CONVEGNO NAZIONALE ORGANIZZATO DALL’ICSIM - Tuttoggi.info

“FABBRICHE E OPERAI NELLA ‘GRANDE GUERRA’”. A TERNI IL CONVEGNO NAZIONALE ORGANIZZATO DALL’ICSIM

Redazione

“FABBRICHE E OPERAI NELLA ‘GRANDE GUERRA’”. A TERNI IL CONVEGNO NAZIONALE ORGANIZZATO DALL’ICSIM

Gio, 06/11/2008 - 10:00

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Si terrà sabato prossimo l’interessante convegno organizzato dall’Icsim dal titolo “Fabbriche e operai nella ‘Grande Guerra’”. L’appuntamento è per le ore 10 presso i locali del circolo ricreativo del Polo Mantenimento Armi in Viale Benedetto Brin. “La “Grande Guerra – si legge nell'opuscolo di presentazione al Convegno – costituisce il momento nel quale l’industria nazionale compie il salto tecnologico e produttivo che fa dell’Italia un paese in grado di competere con le grandi potenze industriali e poi di vincere il conflitto. La mobilitazione industriale e lo sforzo produttivo delle fabbriche di tutto il paese hanno come conseguenza il coinvolgimento della forzalavoro in un programma industriale teso allo sforzo bellico. I lavoratori italiani sono tra i protagonisti delle sforzo produttivo: nel periodo emerge il ruolo delle strutturazioni interne alla forza lavoro e il protagonismo delle aristocrazie operaie “intoccabili” e fondamentali per la produzione. La collaborazione della forza lavoro costituita non solo da uomini, maanche da donne che per la prima volta entrano come operaie nelle industrie pesanti, è fondamentale per la vittoria. Il consenso dei lavoratori è costantemente valutato e cercato e seppur con differenze di tono tra fabbrica e fabbrica resta un elemento che contribuisce alla salvezza del sistema. Le città dove sono collocate le maggiori fabbriche belliche del paese e dove vivono i lavoratori delle stesse subiscono gli effetti della mobilitazione industriale per la guerra. Problemi sociali ed economicisi leggono anche nelle vicende delle città industriali italiane. Gli effetti della “Grande Guerra” trasformano culturalmente le città che ospitano le industrie belliche e i lavoratori che vi abitano”.

Il Programma: 10,00 / Apertura dei Lavori: Col. Co. ing. t. SG Renato Morlino, direttore Polo Mantemineto Armi Leggere di Terni. 10,15 / Saluti delle autorità: Sabatino Marchione, Prefetto della provincia di Terni; Paolo Raffaelli (Sindaco di Terni), Silvano Rometti (Assessore alla Cultura della Regione Umbria); Alberto Sganappa (Assessore alla Cultura della Provincia di Terni); Luciano Rossi (Commissione Difesa della Camera dei Deputati); Marina Sereni (Commissione Difesa della Camera dei Deputati)

11,00 / Relazione Introduttiva: Stefano Musso (Università di Torino) “Industria e movimento operaio in Italia durantela Grande Guerra”

11,20 / I sessione – La città di Terni e le sue industrie durante la Grande Guerra – Coordina Franco Giustinelli (Presidente ICSIM)

Marco Venanzi (ICSIM) “L’Acciaieria di Terni, le produzioni e i suoi lavoratori”; Renato Covino (Università di Perugia) “La Regia Fabbrica d’Armi di Terni e i suoi lavoratori”; Vincenzo Angeletti (Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio) “Il progetto del Museo delle Armi di Terni”

13,00 / Visita alla “Raccolta tecnica”

14,30 / II sessione Industria bellica, lavoratori e città in Italia durante la Grande Guerra – Coordina Paolo Raspadori (ICSIM)

Marco Doria (Università di Genova) “Capitali, fabbriche e operai a Genova negli anni della Grande Guerra”; Angelo Nesti (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) “La Sacfem di Arezzo e la Grande Guerra: forza lavoro, produzioni e caro vita”; Carlo Ceraso (Polo Mantenimento Armi Leggere di Terni) “La Regia Fabbrica d’Armi di Terni e il fucile che fece l’Italia: storia ed evoluzione del modello 1891”; Augusto Ciuffetti (Università Politecnica delle Marche) “Le città di Terni e Piombino: vicenda urbana, industria e lavoratori durante la Grande Guerra”; Alessandra Umile (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) “Il Cantiere Navale Orlando di Livorno e la Grande Guerra: un progetto industriale alla prova”; Sara De Maestri (Università di Genova) e Graziano Tonelli (Soprintendenza Archivistica per la Liguria) “L’arsenale militare e l’industria bellica spezzina”; Rosa Alba Petrelli (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) “L’Arsenale Marittimo Militare e la città di Taranto”


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