Estate al Trinci, lavoratori dello spettacolo in piazza: "Ritirate il bando"

Estate al Trinci, lavoratori dello spettacolo in piazza: “Ritirate il bando”

Redazione

Estate al Trinci, lavoratori dello spettacolo in piazza: “Ritirate il bando”

Sab, 17/04/2021 - 15:19

Condividi su:


Estate al Trinci, lavoratori dello spettacolo in piazza: “Ritirate il bando”

Il Comune ha convocato sindacati e rappresentanti Adu per il 23 aprile

Il mondo dei lavoratori dello spettacolo in piazza, per protestare contro il bando del Comune per l’estate, che inizialmente non aveva previsto possibilità di sostentamento per i professionisti e che poi è stato integrato con lo sbigliettamento. Non abbastanza, hanno detto i lavoratori, che sono stati convocati in Comune per il 23, alle 12. Un incontro, probabilmente, per intavolare un dialogo dopo le proteste.

“Estate al Trinci”, lavoratori dello spettacolo in piazza | Passo indietro del Comune: “Ok sbigliettamento”

Gli interventi contro ‘Estate al Trinci’

Ad aprire la manifestazione, molto partecipata e voluta dai sindacati e Adu, Angelo Scatena (Cgil): “La città di Foligno non può accettare un bando così. Serve una necessaria riconoscenza e apertura ai lavoratori dello spettacolo. Chiediamo che l’atto venga ritirato e che si faccia autocritica“. Emanuela Faraglia, della Slc Cgil: “Foligno è un paradigma – ha detto – Grosseto si è aggregato con un bando che prevede 1500 euro per tutta la stagione. Chiediamo alle pubbliche amministrazioni serietà e rispetto. Vogliamo sederci ai tavoli prima che vengano prese decisioni. Perché il nostro è un settore complesso. Il nostro settore viene da anni di pratiche di sfruttamento e di ricatto. Se è vero che così è stato, così non deve essere più“.

Le voci

Siamo una delle categorie più martoriate – ha detto Giovanni Guidi e il bando dimostra che il Comune non ha dea di quello che serve al settore. Mi aspetto che il bando venga ritirato. E anche lo sbigliettamento non è un privilegio“. “Il nostro obiettivo è lavorare in maniera dignitosa – ha detto Alessandro Sesti – in ogni occasione non viene preso in esame il contratto nazionale del lavoro. I biglietti non bastano. E se fai notare le criticità non rispondi che si può anche lavorare gratis. La cultura è un bene comune e non ha partiti. La cultura è investimento, non una spesa“. A sostegno della manifestazione anche Luca Berettoni, tecnico e da qualche anno gestore del teatro di Gubbio.

“Il sapere e la cultura rendono liberi”

Ai lavoratori anche la solidarietà dei Metalmeccanici e dei lavoratori della sanità. Manifestazione conclusa da Filippo Ciavaglia, segretario Cgil della provincia di Perugia. “Il dialogo è la base – ha detto – e serve confrontarsi insieme sulla crisi economica. Questa cultura del dialogo è fondamentale: il Comune di Foligno e la Regione Umbria non ce l’hanno. Hanno scoperto l’esistenza di una serie di categorie di lavoratori che ignoravano. Dobbiamo impegnarci a ricostruire il paese e questo si fa dai territori”. E ancora: “Il sapere e la cultura sono opportunità e ricchezze e vanno difese“.

Le adesioni

Tra chi protestava anche il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Tommaso Bori, il parlamentare di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e i consiglieri comunali Rita Barbetti, Mario Gammarota e Luciano Pizzoni.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.
"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!