"Estate al Trinci", lavoratori spettacolo in piazza| Dietrofront del Comune

“Estate al Trinci”, lavoratori dello spettacolo in piazza | Passo indietro del Comune: “Ok sbigliettamento”

Redazione

“Estate al Trinci”, lavoratori dello spettacolo in piazza | Passo indietro del Comune: “Ok sbigliettamento”

Mer, 14/04/2021 - 15:21

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“Estate al Trinci”, lavoratori dello spettacolo in piazza | Passo indietro del Comune: “Ok sbigliettamento”

Appuntamento sabato alle 11 per chiedere il ritiro dell'atto

I lavoratori dello spettacolo scendono in piazza contro il bando ‘Estate al Trinci’, l’iniziativa del Comune di Foligno che mirava a raccogliere proposte per un cartellone di eventi estivi, mettendo a disposizione la corte di Palazzo Trinci. Il tutto senza alcuna possibilità di sovvenzionarsi per gli organizzatori di eventi e per i professionisti. Gli eventi devono essere infatti gratuiti.

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La manifestazione in piazza contro ‘Estate al Trinci’

L’appuntamento è per sabato 17 aprile alle ore 11.00 in piazza della Repubblica a Foligno dove lavoratrici e lavoratori dello spettacolo, insieme ai sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e ad Adu (attrici attori danzatrici danzatori uniti dell’Umbria) scenderanno in piazza per chiedere il ritiro del bando pubblico indetto dall’assessorato alla Cultura del Comune di Foligno per la creazione di una rassegna estiva di eventi da svolgere presso Palazzo Trinci. Rassegna per la quale sono stati stanziate risorse pubbliche solo per la più stretta logistica, mentre saranno a carico di lavoratrici e lavoratori le restanti spese.

“Ristabiliamo la dignità del lavoro”

Con questo bando – spiegano gli organizzatori – annunciato come misura a sostegno del settore dello spettacolo dal vivo, si chiede a lavoratrici e lavoratori di contribuire ad una ripartenza della vita culturale cittadina. Per questo lavoro, però, non è prevista alcuna retribuzione. Si chiede, quindi, a questi professionisti di mettere a disposizione gratuitamente l’unica risorsa di cui dispongono: il proprio lavoro, di lavorare senza essere pagati. Intendiamo con questa manifestazione rivendicare con forza il diritto alla dignità del lavoro e la necessità di misure che vadano realmente a sostegno di un comparto fermo ormai da più di un anno”. Alla manifestazione parteciperanno portando la loro solidarietà anche lavoratrici e lavoratori di altri settori, oltre a cittadine e cittadini. Il tutto, naturalmente, nel rigoroso rispetto delle normative anti-covid.

L’Adu: “Atto lesivo”

Riteniamo tale bando gravemente lesivo della dignità della nostra  categoria – spiega AduIl nostro settore è stato gravemente colpito dalla pandemia, e constatare che questo bando è stato annunciato come un’ azione a sostegno della categoria e della cultura, non può che farci mobilitare“.

La marcia indietro

Mezza marcia indietro dell’amministrazione comunale, sul tema del contrastatissimo bando ‘Estate al Trinci’. Ribadendo la bontà del provvedimento, il Comune da l’ok allo sbigliettamento per le manifestazioni che vorranno partecipare, per usufruire degli spazi a disposizione.

Si parla di ‘rammarico‘ di fronte ‘alle contestazioni e al rumore mediatico a seguito della pubblicazione dell’avviso pubblico  per l’acquisizione di proposte progettuali nel settore della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dell’intrattenimento “Estate al Trinci”, elaborato dagli assessorati alla cultura ed al turismo, considerato irrispettoso dei diritti dei lavoratori dello spettacolo, per aver ipotizzato la gratuità dell’offerta al pubblico delle acquisende proposte”.

“Mai penalizzate le attività lavorative di nessuno”

Premesso che per radicato e comprovato convincimento, l’Amministrazione folignate non ha mai inteso penalizzare l’attività lavorativa di chicchessia ed in qualsivoglia settore la si esprima, tanto più in un contesto economico-sociale complesso come quello attuale, i contenuti della protesta dei membri e/o rappresentanti della categoria, locali e non, rivelano la mancata percezione delle ragioni e degli obiettivi che l’avviso intende perseguire, così come nel complesso strutturato. Una serena e completa lettura dell’atto, consente infatti di comprendere che si tratta della volontà di mettere a disposizione della cittadinanza un nuovo ed ulteriore spazio – la Corte di Palazzo Trinci – particolarmente suggestivo ed adatto, per il protrarsi della emergenza sanitaria, ove replicare con modalità più strutturate la felice esperienza dell’anno passato “…visto anche il successo di pubblico degli eventi organizzati dal Comune per l’estate del 2020” – come si legge – affinché lo stesso possa proporre eventi e/o rassegne “in sinergia con le realtà associative che animano da sempre Foligno, per permettere a cittadini, visitatori e turisti di riappropriarsi degli spazi urbani e di godere, in piena sicurezza, di luoghi, arte e cultura”.

“Avviso per le associazioni”

Il fatto stesso che le naturali destinatarie dell’avviso (e non certo di un bando di gara che invece  avrebbe dovuto essere strutturato con ben diverse formalità e che avrebbe dato luogo a necessaria  graduatoria di merito) fossero le realtà associative del territorio, risulta confermato proprio dalla previsione secondo la quale “la realizzazione degli eventi e delle rassegne proposte in risposta al presente avviso, potrà inoltre essere oggetto di specifica e apposita valutazione, da parte dell’Amministrazione Comunale, in sede di concessione dei contributi per il sostegno finanziario annualmente previsto” e come noto destinato alle associazioni del territorio. Con tale obiettivo è stata individuata la Corte di Palazzo Trinci (che si aggiunge  a spazi ben più strutturati, fra tutti l’Auditorium San Domenico, il Palasport Paternesi, tradizionalmente destinati ad ospitare anche grandi eventi artistico-culturali), ove consentire la realizzazione di proposte alle quali l’Amministrazione ha riservato importanti prerogative, comportanti la sostanziale eliminazione di costi di realizzazione ed amministrativi, quali quelle specificamente elencate nell’avviso.

Ok alla possibilità di biglietti

In siffatto contesto di proposta ‘aperta’, sollecitata e/o positivamente recepita da diverse realtà operanti nel settore di interesse, non sarà certamente l’Amministrazione Comunale a limitare le potenzialità di un avviso generante così tanto interesse – addirittura non auspicato – anche da parte di un più ampio  e qualificato contesto artistico, che ai fini della sua partecipazione all’avviso ha vivacemente invocato la possibilità di bigliettazione:  il bando sarà quindi integrato prevedendo anche tale opzione, in tal caso secondo le condizioni già operanti negli altri spazi sopraricordati”.

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