Un ringraziamento ai cittadini per la “pazienza” ma anche un invito – visto che la mole di turisti derivante dall’ostensione è stata anche un volano economico – a devolvere parte dei guadagni a sostenere l’hospice dedicato ai bambini affetti da patologie oncologiche. È l’invito del custode, fra Marco Moroni, agli assisani a circa due settimane dalla conclusione della prima prolungata ostensione pubblica delle spoglie mortali di san Francesco d’Assisi.
Il Custode, a nome di tutti i frati della Basilica, ha indirizzato una lettera di ringraziamento al Sindaco e alla Città di Assisi per la collaborazione e il mutuo supporto durante questo importante evento. Nel sottolineare come il flusso di così tante persone abbia sicuramente comportato alcuni disagi per i cittadini, Moroni ricorda come allo stesso tempo si è trattato di una grande opportunità sia dal punto di vista spirituale, culturale ed economico per tutto il tessuto cittadino. E anche per questo invita alla solidarietà: “L’ostensione del corpo di san Francesco – scrive tra l’altro Moroni – è stata certamente una sorgente di lavoro, reddito e sostegno per la città. Per questo motivo, vi invito con cuore aperto a unirvi a noi frati in questo flusso di generosità, condividendo una parte dei vostri guadagni con i più poveri e gli emarginati. Il nostro desiderio principale in questo senso è rivolto a sostenere l’hospice dedicato ai bambini affetti da patologie oncologiche che, auspichiamo, sarà realizzato in tempi ragionevoli dalla Regione. Vi invito a sostenere questo delicato progetto, ad abbracciare altre iniziative guidate dalla nostra comunità francescana, o semplicemente ad aiutare opere di bene a favore di qualsiasi causa caritatevole che vi stia a cuore”.
Quanto al ringraziamento ai cittadini, nella sua missiva inviata al sindaco il Custode spiega che “la presenza di un numero così ampio di persone ha necessariamente comportato inevitabili disagi e ha alterato i ritmi della vostra quotidianità. A nome di tutta la comunità vi ringrazio di cuore per la pazienza e per lo spirito di collaborazione con cui avete affrontato queste giornate”.