Dipendenti comune Perugia, contratti prorogati a giugno - Tuttoggi

Dipendenti comune Perugia, contratti prorogati a giugno

Alessia Chiriatti

Dipendenti comune Perugia, contratti prorogati a giugno

Pagamenti in ritardo per scarsa disponibilità di cassa
Lun, 21/12/2015 - 20:56

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Ritardo dei pagamenti ai fornitori, anticipazione di cassa, blocco delle assunzioni per futuri dipendenti, licenziamento dei lavoratori precari. A sollevare la questione in Commissione controllo e garanzia, dopo averne dato comunicazione nei giorni scorsi, sono stati i consiglieri del Partito Democratico Tommaso Bori e Diego Mencaroni, insieme a Nilo Arcudi dei Socialisti Riformisti, i quali si sono detti pronti a voler acquisire tutta la documentazione per “verificare gli atti del Comune, che – a loro avviso – non solo avrebbe fatto ampio uso dell’anticipazione di cassa, ma non risulta rispettare i termini di legge per i pagamenti ai fornitori con conseguenti tagli al personale, anche non di ruolo, che attualmente svolge servizi nell’ambito dell’ente”.

Mare mosso – L’Ente non potrà, come si legge nella documentazione presentata dai consiglieri per l’attivazione della Commissione, stante il permanere delle condizioni fissate dalla norma, “procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto“. Un divieto che riguarderebbe nello specifico  il funzionamento dei servizi educativi e scolastici, quello delle mense comunali,  il regolare svolgimento dei diversi uffici comunali assegnatari dei 15 lavoratori interinali, il funzionamento delle segreterie degli organi politici, dove di 41 collaboratori in servizio 8 termineranno il rapporto di lavoro il prossimo 31 dicembre, 2 nel corso del 2016 e 31 il 31 dicembre 2016. Decadrebbero poi anche il progetto Home Care, e le attività di censimento.

La partita a Roma – Come già i consiglieri di maggioranza e lo stesso vice sindaco con delega al personale, Urbano Barelli, avevano dichiarato appena la questione venne sollevata, il problema sarebbe nelle decisioni del Governo, il quale ha deciso, da un lato, di ridurre il termine di pagamento, dall’altro lato ha confermato i propri ritardi nel rimborso delle spese ai Comuni ed ha allargato la forbice dei tagli. A riferire sulla questione sono stati la dirigente Panichi ed il segretario generale Di Massa.

Pagamenti – E’ dunque “colpa” del Governo nazionale che ha introdotto un termine più stringente per i pagamenti (da 90 a 60 giorni). “Ciò determina – ha detto Di Massa – una situazione complessa, aggravata dal fatto che la disponibilità di cassa del Comune è scarsa, tenuto conto delle note criticità legate all’anticipazione. Ciò impedisce, di fatto, di accorciare i termini di pagamento, in considerazione della scarsa disponibilità di risorse di cassa. Fa da contraltare a questa situazione, il fatto che lo Stato ha notevolmente rallentato i pagamenti in favore del Comune specie nell’ambito delle spese di giustizia (residui per 7 milioni di euro)“. In ogni caso Di Massa ha confermato che uffici e giunta stanno ragionando con attenzione sulla situazione, onde trovare a breve soluzioni risolutive.

Salva l’istruzione – Panichi ha a sua volta confermato quest’ultimo dato, evidenziando che sono in corso di approvazione delle soluzioni soprattutto per ciò che riguarda la fornitura dei servizi essenziali (in primis settore educativo). Tutto questo in attesa di verificare quale sarà la versione definitiva della legge stabilità, visto che Anci ha proposto uno specifico emendamento finalizzato a procrastinare l’entrata in vigore del termine di pagamento ridotto. Comunque l’impegno dell’Ente è quello di “traghettare” tutti i contratti fino al prossimo mese di giugno con scadenza al 31 giugno. La proroga, con la stessa scadenza, riguarderà anche le segreterie politiche. Discorso diverso per le assunzioni di dipendenti a tempo indeterminato: pronta a Palazzo dei Priori l’assunzione solo di alcuni vigili in mobilità dalla Provincia e di un esecutore tecnico (servizio di centralino) ipovedente per obbligo di legge speciale. L’ultima rassicurazione, prima del parere dell’assessore competente, arriva per le assunzioni collegate a progetti finanziati da enti esterni, come ad esempio i servizi di statistica: si tratta, riferiscono i dirigenti, di ipotesi che non rientrano nei limiti stabiliti dalla legge. Panichi dunque rassicura: “non dovrebbero emergere problemi“.

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