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Covid-19, secondo positivo in 48 ore | Mercato torna in centro, si lavora per ‘Estate in città’

Davide Baccarini

Covid-19, secondo positivo in 48 ore | Mercato torna in centro, si lavora per ‘Estate in città’

Si tratta di positività asintomatiche e sotto controllo, il sindaco Luciano Bacchetta "Fase delle riaperture sarà test significativo per capire quanto è forte presenza virus"
Mar, 19/05/2020 - 14:27

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Covid-19, secondo positivo in 48 ore | Mercato torna in centro, si lavora per ‘Estate in città’

Al positivo di ieri, a Città di Castello, se n’è aggiunto un altro nelle ultime 24 ore. Si tratta comunque di due positività asintomatiche e la situazione è sotto controllo.

Il contesto continua ad essere buono – dichiara il sindaco Luciano Bacchetta e questa nuova fase di riaperture sarà un test significativo per capire quanto è ancora forte la presenza del virus tra le persone e sarà importante testare la situazione per poi eventualmente prendere provvedimenti. Per ora mi sembra che le cose stanno procedendo in maniera positiva“.

Intanto è tornato in piazza il mercato biologico e, giovedì e sabato, tornerà in centro anche il mercato settimanale. E’ stato riaperto anche il campo da tennis con una partecipazione e un entusiasmo notevole di sportivi.

Stiamo lavorando a proposte alternative per Estate in città insieme alla Regione. – ha annunciato il sindaco –Voglio segnalare un bel gesto da parte degli abbonati della stagione teatrale che hanno rinunciato al rimborso per destinarlo alla valorizzazione della cultura. Nelle persone c’è molto amore per la cultura e la città e c’è la volontà di ripartire il prima possibile nella massima sicurezza“.

Sulla tabella dell’Istituto superiore di Sanità che dava a rischio l’Umbria, insieme a Lombardia e Molise: “E’ una valutazione di valore scientifico matematico astratto. Il messaggio è abbastanza fuorviante perché l’Umbria ha risposto in maniera eccellente all’epidemia e i numeri dell’Umbria sono in realtà molto buoni. L’Umbria non rischia più di altre regioni“.

Infine la polemica per l’apertura ai Comuni limitrofi: “La Regione dell’Umbria non lo prevede per motivi prudenziali, le aperture tra regioni ci saranno tra una decina di giorni ma è importante mantenere sempre la collaborazione e il coordinamento tra enti per non neutralizzare l’efficacia delle misure”.


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